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mercoledì 5 novembre 2014

Settembre e ottobre 2014



E’ giunta l’ora di riprendere ad aggiornare il blog!
Dall’infortunio mi è un po’ passato l’entusiasmo per la corsa, non mi va più di svegliarmi la mattina alle 5.30 per andare a correre; insomma mi sto impigrendo! A ciò si aggiunga il fatto che da quando ho ripreso (settembre) ho corso poco e male e con la maggior parte degli allenamenti che non sono riusciti come dovevano. Probabilmente anche la mancanza di obiettivi ha influito, così come la possibilità che per altri motivi mi sarei dovuto fermare per oltre un mese a partire da novembre.
Non ho aggiornato il blog, scritto su quello degli amici o visitato forum o altri siti legati alla corsa quasi a volermi “disintossicare”; ora, però, è’ arrivato (spero) il momento di provare a riprendere a correre “seriamente”!
Attualmente lo stato di forma è pessimo, qualche kg in più c’è (3 o 4), ma la voglia sta tornando piano piano.
La novità è che da questa settimana ho un allenatore, che ha deciso di perdere un po’ di tempo anche con me e di seguirmi quotidianamente…
L’obiettivo (ovviamente) è una maratona che si terrà in puglia a fine dicembre la “1° Maratona delle Cattedrali”.
Ah secondo voi potevo stare tutti questi mesi senza correre una maratona? Ovviamente no! Ne ho fatte due :-).
La prima è stata una 6 ore a Putignano (BA). Non ho deciso di passare alle ultra, solo che dovevo fare un LL in preparazione della maratona di Perugia ed allora mi sono iscritto per farlo in compagnia: vicino casa, con il solito gruppetto di amici… perché non approfittarne! L’obiettivo era di fare 35 km ad un ritmo vicino a quello di gara, e poi camminare fino al km 42 (per essere classificati e prendere la medaglia bisognava percorrere in 6 ore almeno la distanza della maratona).
Tutto è filato liscio fino al km 32 quando la mancanza di allenamento si è fatta sentire (un altro solo LL fatto negli ultimi 3 mesi) ed anche il ritmo troppo sostenuto per questo periodo (stavo correndo al ritmo del mio personale), allora ho deciso di rallentare salvo poi fermarmi al km 35 per  un dolore all’esterno del ginocchio sinistro. Mi sono cambiato ed ho camminato per un altro po' fino a chiudere le 6 ore con poco più di 46 km.
L’organizzazione della gara “run&go” valevole come campionato italiano IUTA (24h, 100 km, ecc…) ad avviso dei più, è stata ottima. Si correva su un circuito di quasi 1,5 km interamente chiuso al traffico, sempre ben forniti i ristori. Praticamente attaccato all’arrivo il palazzetto dello sport  dove tutti gli atleti potevano cambiarsi o riposare durante la notte. A metà percorso c’era un tratto in cui si passava dentro un enorme capannone e dove erano posizionati i ristori e dove quasi tutti noi avevamo lasciato i borsoni con il cambio di abiti. Si perché quel giorno le prime 2 ore e mezza le abbiamo corse sotto un tremendo temporale! Ed infatti dopo due ore mi sono cambiato ed anche dopo il km 35 sono andato nel palazzetto a mettere la tuta (non dovevo mica continuare a macinare km…)
Buono il pacco gara ma forse un po’ troppo alto il costo del’iscrizione…
La seconda (ma nona di quest’anno) è stata la prima edizione della chocomarathon a Perugia. Di questa gara salvo solo la compagnia, per il resto è tutta da migliorare! Come società ci siamo iscritti poco dopo l’apertura delle iscrizioni e ci avevano garantito albergo convenzionato in centro, invece l’albero era in un paesino attaccato a Perugia… questo ha comportato la difficoltà di muoverci per visitare la città pacificamente invasa anche dalla concomitanza con l’eurochocolate. Meno male che come città l’avevo già visitata e che il pullman che avevamo preso (si perché tra atleti, familiari e amici eravamo una sessantina) era a nostra completa disposizione (l’autista corre con noi :-D).
Lo confesso: ho mangiato tanta di quella cioccolata che dovrei vergognarmi!
Ma passiamo alla gara. Oltre alla maratona, cera la mezza e la staffetta tutti partiti contemporaneamente e con i primi 15 km da fare tutti insieme. Le mie condizioni attuali non mi consentono di competere (ovviamente contro me stesso!), quindi la tattica di gara è facile: stare con i palloncini delle 3h30’ il più possibile e cercare di non farsi prendere da quelli delle 3h45’ prima di aver tagliato il traguardo. Ovviamente i primi km trascorrono facili ed anche le salite (certe pendenze non le avevo mai fatte e mi hanno anche detto che la maggior parte erano pendenze facili che non superavano il l0%), ma già al primo ristoro la prima sorpresa mancava l’acqua. Al secondo idem, dal terzo prendevamo le bottiglie (da 2 litri) nelle balle e ce le passavamo a vicenda. Dopo la mezza in molti si aspettavano i rifornimenti con sali, frutta , crostata, coca cola, ecc… (i soliti insomma); invece c’erano solo acqua e sali. Personalmente bevo solo acqua quindi  non ho avuto particolari problemi, così come non ne ho avuti fino al km 32/33 dove è iniziata l’ultima salita (di circa 7/8 km), quando ero ancora con il gruppo delle 3h’30, e con il quale avevamo guadagnato circa 2 minuti, all’improvviso però arriva il black out. Finisco la benzina e non riesco più a tenere il loro passo, rallento l’andatura di parecchio e chiudo in 3h38’. Tutto sommato era il risultato che mi aspettavo, in questo momento il mio valore è quello. Senza allenamento e con un percorso non piatto non posso pretendere di fare meglio. Il percorso, tranne poche centinaia di metri in zona arrivo/partenza, è stato completamente su strade non chiuse al traffico: assurdo! Immaginate una città che ospita un evento importate e che richiama tanti visitatori come l’eurochocolate, aggiungete che la domenica mattina tutti escono per farsi una passeggiata, vi lascio immaginare. Anche nei tratti extraurbani c’erano molte macchine. Ringrazio i volontari che si sono prodigati a gestire il traffico come meglio potevano ma non è stato sufficiente. Ah quasi dimenticavo, dopo aver corso una maratona cosa ti aspetti all’arrivo oltre la medaglia? Un piccolo ristoro… forse sarebbe chiedere troppo, ma almeno un po’ di acqua si. Invece per avere un po’ d’acqua, un po’ di Sali o due o tre biscotti bisognava camminare ancora un po’. A detta di tutti l’organizzazione è da migliorare, ed anche di molto. Io però sono fiducioso e spero che dagli errori l’anno prossimo possa riuscire meglio, di sicuro è difficile che molti di noi torneranno.
Ah quasi dimenticavo: @“gosave” mi hanno fatto provare un trail e ti dico subito che non mi è piaciuto.
Agli inizi di settembre un paio di amici (Ubaldo e Giovanni) stavano preparando un trail ed io mi sono voluto aggregare ad un loro allenamento. Oltre alla difficoltà di correre su strade non asfaltate e con salite impegnative (l’ultima l’ho fatta camminando), si è aggiunto il fatto che avendo piovuto la notte precedente i sentieri erano tutti fangosi e le scarpe (ovviamente io non ho scarpe da trail) raccoglievano fango e aghi di pino, tant’è che dopo alcuni km mi sembrava di correre con le ciaspole ai piedi, e vogliamo parlare degli sciami di insetti? Chissà quanti ne abbiamo ingoiati quel giorno… ripeto che non mi è piaciuto però sono pronto a rifarlo, do (quasi) sempre una seconda possibilità! Ovviamente la compagnia deve essere quella giusta.
Sicuramente sto dimenticando alcune cose ma al momento preferisco fermarmi qua.
Ben ritrovati a tutti e buone corse!!!



martedì 8 luglio 2014

Settimana dal 30 giugno al 6 luglio 2014. La staffettona 2014.



Avendo concluso la maratona della settimana scorsa infortunato, questa settimana  è stata di riposo anche perché fino a giovedì il piede sinistro era ancora dolorante.
Il venerdì il dolore sembra essere passato quando in tarda mattinata mi chiama il presidente per chiedermi se me la sento di partecipare alla staffettona del pomeriggio seguente. Mi dice di sapere che non sono al 100% ma, a causa di defezioni dovute ad infortuni o impegni lavorativi, mi dice che anche infortunato sono più veloce di lui (che non corre!).
Si tratta di fare 2 km, 5 giri di pista. È una gara ad inviti, le società vengono selezionate dagli organizzatori e l’anno scorso pur di arrivare  al traguardo ha corso lui impiegandoci parecchi minuti (ma lui non è un runner) e finendo, ovviamente, per ultimi. L’obiettivo è fare un po’ meglio dell’anno scorso anche perché quest’anno c’è parecchia gente veloce.
Io l’avevo scritto proprio qualche settimana fa ad Alain, avevo la voglia di cimentarmi per la prima volta in questa specialità e poi non ero mai stato su una pista di atletica.
D’impulso dico subito si, anche perché a differenza di molte (se non la quasi totalità) società, la mia non mi ha mai chiesto di prendere parte ad una gara (nemmeno a quella organizzata da noi), e mi sembrava poco educato rifiutare. L’unico problema era dirglielo a mia moglie visto che era programmata una giornata al mare. Anche questa volta mi è andata bene: ha accettato senza ripercussioni (scherzo eh! ;-)).
Dopo una bella giornata al mare rientro a casa per preparare il borsone e mi dirigo verso il C.U.S..
Appena arrivo trovo già qualche amico ed il tempo trascorre velocemente, e piano piano arrivano anche gli altri componenti della squadra con il "tifo" ed il presidente. Bisogna decidere l’ordine di partenza e mentre altre società vedo che hanno già le idee chiare o hanno preparato l’ordine in base a “tattiche”, noi abbiamo l’alternativa tra fare il “tocco” (dalle mie parti fare la “conta” si dice così), però decidiamo di scrivere l’ordine autodenunciandoci, mettendo per primi quelli che hanno da fare (la gara inizia alle 18.00 di sabato pomeriggio) e dovrebbero andarsene prima insieme a quelli che sono nella stessa macchina.
A me tocca essere il settimo su dieci.
Appena entro in pista, per la prima volta in vita mia, il primo pensiero è che sembra enorme, quasi non ci credo che tutto quel “giro” sono solo 400 metri e che dovrò farla per ben 5 volte: il rettilineo dove faccio solitamente le ripetute 400 sembra molto più corto di tutta quella roba li.
Mi cambio e metto ai piedi le “mie” Mizuno Rider 17. Nonostante le abbia prese già da oltre un mese non le avevo ancora messe, ero un attimino titubante perché ho sentito parecchi commenti discordi su queste scarpe. Già appena calzate però le sento mie, comode, più leggere e forse un po’ meno secche rispetto ai modelli precedenti, però non so se quest’ultima impressione è dovuta al fatto che le ho provate su pista.
La gara inizia ed i primi frazionisti sono già in pista a dare il meglio di loro stessi. Da subito si capisce che quelli di Bitonto sono i favoriti, oltre ad essere tutti molto giovani, hanno la tecnica e sanno correre, infatti chiuderanno con parecchio vantaggio su tutte le altre squadre.
Visto da fuori in molti non sembrano andare molto veloci, però una volta arrivati i garmin segnano tempi per me assurdi dai 3’ ai 3’30”, eppure a vederli correre non sembrava…
Sta per arrivare il mio turno, ho già dichiarato che normalmente faccio le ripetute da 2000 sopra gli 8’ ma questa volta potrei anche arrivare a 8’30”/9’ perché durante il riscaldamento (di 20’) il dolore al piede sx si è ripresentato. Inoltre ho l’incognita di correre con questa mazza in mano, spero che non mi sbilanci troppo (anche perché ne ho una sola e l’altra mi aiuta poco nelle curve). Per fortuna, scoprirò poi, è leggera.
Essendo mancino non ho problemi ne a ricevere il testimone e nemmeno a passarlo visto che gli altri sono tutti destrorsi ed anzi evitiamo passaggi da una mano all’altra che potrebbero farlo cadere.
Arriva quasi il mio turno e mi porto in pista pronto a partire, ecco sta arrivando Ciccio, mi passa il testimone ed inizio a correre, corro e basta senza pensare a cosa ho in mano o senza pensare a cose del tipo parto piano e poi aumento, ma corro, corro e basta. Ai primi 3 giri il garmin segna 3’31”, affronto il quarto con la paura di non farcela, anche perché non ho mai corso così veloce, alla fine del quarto giro il garmin segna 3’36”, ora so che è finita devo fare solo 400 metri, continuo a correre e chiudo con la stessa media che avevo al quarto. Quasi non ci posso credere!
Il quarto giro è stato duro come il km 39/40 di una maratona, solo che in maratona poi mi restano solo altri 2/3 km da fare mentre qua mancava ancora un giro da 400 mt  da fare a tutta: per quanto mi riguarda è più facile fare una maratona sotto le 3h30’ che correre questo tipo di gare brevi (dai 100 mt ai 10 km).
Infine una considerazione sul tempo: è vero che in pista il garmin regala qualcosa, ma anche se mi avesse regalato 20” a km (cosa che sinceramente credo difficile), per me comunque è un ottimo tempo, considerato che non credo di aver mai corso un 2000 dotto i 4’. Ed anche se è vero che questa volta era da correrne uno solo e non bisognava risparmiarsi non mi sarei di certo aspettato un risultato del genere.
Ovviamente ho fatto la foto al garmin, perché per quanto mi riguarda credo che rimarrà un risultato cronometrico che difficilmente vedrò nuovamente.
Ah giusto per la cronaca: quest'anno in pista siamo arrivati terzi, però la squadra seconda classificata ha fatto correre le utlrime tre frazioni a quelli che avenano già corso le prime tre... ovviamente è una gara a staffetta e non sono ripetute in pista, pertanto la classifica finale recita che noi siamo arrivati secondi!
Intanto sono ancora fermo perché il fastidio al piede persiste, se qualcuno ha dei suggerimenti si faccia vanti!


Che c'entro io con certa gente?

Almeno all'inizio diamoci da fare

Ma chi me lo ha fatto fare... è meglio correre una maratona!

E' finitaaaaaa
Per me è un tempone!


lunedì 23 giugno 2014

Settimane dal 9 al 22 giugno 2014. 11 Maratona del Gargano.



Settimana dal 9 al 15 giugno 2014

Questa settimana solo due uscite. Lunedì 40’ di CLR e martedì il tentativo di fare un 6x1000 decente. Già lunedì mattina avevo capito che la stanchezza accumulata era tanta infatti è stata un’uscita giusto per marcare il cartellino. Martedì, visto che sabato le ripetute da 2000 erano andate male, ho provato a fare quelle da 1000. L’obiettivo era di farne almeno 6 ed eventualmente arrivare ad 8: alla sesta mi sono fermato perché i tempi continuavano a salire. Come attenuante posso riportare il fatto di averle fatte nel primo pomeriggio, a digiuno e con una temperatura superiore ai 30° e con tantissima umidità (ho iniziato a sudare mentre mi allacciavo le scarpe!). Mi sono ostinato a farle di pomeriggio perché sabato la maratona partirà verso le 16.00.
Di sicuro c’è il fatto che fa tanto caldo e che sono tanto stanco, probabilmente sono caduto in overtraining, quindi fino a fine mese solo poche uscite non impegnative.
Probabilmente se non fossi già iscritto e se i compagni di avventura non fossero i soliti amici credo che rinuncerei a partecipare alla maratona di sabato.
Non sono allenato, sono stanco, fa caldo, il percorso non è proprio dei più facili con circa 21 km di salite (infatti i top runner lasciano 15’/20’ rispetto al loro personale): chi me lo fa fare? Boh!


Lunedì 09/06/2014: ,40’ CLR (5’22”)
Sensazioni: stanchezza.
Fc media 136 bpm - Fc max 150 bpm.
Martedì 10/06/2014: 20 risc. + 6x1000 rec. 500
Ripetute: 3'56", 3'58", 4'02", 4'03", 4'05",4'15". Media: 4'03".
Recuperi: 5'28", 5'37", 12'24", 5'53", 6'23", 6'01". Media: 6'57".
Media generale 5'10" per 13,17 km.
Sensazioni: ho corso volutamente il pomeriggio in pieno caldo perché sabato la maratona sarà di pomeriggio. Metà ripetuta in salita e metà in discesa, con leggero vento contrario nella seconda parte. L'intenzione era di farne 6 e poi provare ad arrivare ad 8, ma la stanchezza era troppa ed ho desistito. Recuperi in "corsetta", tranne il 3 nel quale ho camminato
Fc media 147 bpm - Fc max 171 bpm.
Mercoledì 11/06/2014: riposo.
Giovedì 12/06/2014: riposo.
Venerdì 13/06/2014: Riposo.
Sabato 14/006/20114: 30' risc. + 3x2000 rec 1000 + 2 km defaticamento.
Ripetute: 4'03", 4'09", 4'17". Media: 4'09".
Recuperi: 5'19", 5'47", 13'19". Media: 8'08".
Media generale 5'23" per 16,12 km.
Sensazioni: Come al solito le ripetute da 2000 non riesco a farle! Avrei dovuto farne 4 ma alla terza sono crollato, secondo me potrebbe anche essere per dovuto al fatto che il primo km è in salita. Metà ripetuta in salita e metà in discesa, recuperi in "corsetta".
Fc media 144 bpm - Fc max 171 bpm.
Domenica 15/06/2014: riposo.

Km totali: 71,39 in 6H10'45”.



11 Maratona del Gargano

Questa volta sono completamente scarico e sfiduciato, vado perché nonostante tutto ho un conto in sospeso anche con questa maratona, infatti l’anno scorso fu una sofferenza e dal km 36 la corsa divenne una (lenta) camminata per “arrivare al paese”. L’obiettivo è stare sotto le 4 ore (e lo so che non mi ha creduto nessuno, ma se vedete come sono andati gli allenamenti delle ultime settimane non è che potessi avere prospettive migliori), che comunque sarebbe un buon risultato rispetto a quello del 2013. L’appuntamento è alle 12.00 e io a quell’ora sto ancora finendo di fare il borsone… per fortuna anche Tonino e gli altri sono in ritardo! Quando arrivano mi trovano giù ad aspettarli e già iniziano con la prima critica perché mi vedono in tenuta estiva. Dicono che le previsioni portano pioggia e freddo. Mi guardo in torno e vedo il cielo terso e soleggiato… vabbè oramai siamo partiti, mi toccherà correre solo con la canotta ed eventualmente sentire un po’ di freddo la sera, intanto c’è ancora il sole e fa caldo. Quando stiamo per fermarci all’autogrill inizia a diluviare ed a fare freddo, in pochi secondi è scesa tanta di quell’acqua che poi ne parleranno anche i tg!

Poiché abbiamo tutti famiglia e lavoro decidiamo che se il meteo fosse rimasto così non avremmo corso. Quando striamo per arrivare sul Gargano smette di piovere e la temperatura diventa quasi “normale” per il periodo. Arriviamo un’ora prima della partenza così possiamo pagare e ritirare i pettorali e pacchi gara con calma, vedere la partenza della ultra e della 10 km, cambiarci con calma e scambiare quattro chiacchiere con gli amici che spesso ritroviamo in questo tipo di gare. Come al solito sono molto chiacchierone ed in più sono anche distratto da quello che io chiamo il mercato delle vacche. Ossia gli organizzatori di altre gare che invogliano ad iscriversi proponendo sconti e convenzioni, ma la cosa che più mi fa specie è quando sento dire “tu quanti ne porti alla mia gara? Io ne porto altrettanti alla tua..” preso dal seguire (da esterno, of course) queste trattative non mi accorgo che erano già tutti schierati per il via ed anche questa volta parto con gli ultimi. Non mi dispero perché so che la gara è lunga, il percorso impegnativo ed io non ho alcuna ambizione. Tra i favoriti, anche se non so chi siano, nel mio personale borsino metto un ragazzo proveniente dalle parti di Bergamo ed il gruppo degli abruzzesi, loro dovrebbero essere più abituati di noi alle salite!
Memore di quanto accaduto l’anno scorso parto decisamente piano (quasi intono ai 5’ al km), per fortuna non c’è il sole e non fa nemmeno caldissimo (l’anno scorso siamo arrivati anche a 36°, quest’anno credo che ci siano almeno 10° in meno); finito il primo giro in paese si prende la statale che porta a Sannicandro Garganico, dopo circa 8 km decido di provare ad aumentare un po’ il ritmo, più per sgranchirmi le gambe che per altro, tanto sono ancora convinto che probabilmente farò gli ultimi km camminando. Il panorama è sempre bello con tanto verde, il lago, il mare. Dopo 11 km gli amici della mezza ci lasciano per tornare indietro mentre noi proseguiamo la nostra salita, dopo altri 3 o 4 km inizia a piovere, non è forte e fa piacere però l’asfalto è diventato viscido e bisogna stare attenti a non scivolare, senza rendermene conto aumento la velocità quasi a voler uscire il prima possibile dal temporale, ed infatti ho preso pioggia solo per 15/20 minuti, mentre altri mi diranno che ha piovuto per più di mezz’ora (probabilmente il temporale era localizzato su 4/5 km ed io l’ho attraversato più veloce di altri. Al km 21  quando so di essere prossimo anche al giro di boa della maratona e dell’ultra inizia una ripida discesa, che se da un lato fa piacere dall’altro penso che tra un po’ dovrò farla nell’altro senso. Al km 22 (davanti al cimitero di Sannicandro…) c’è il giro di boa, credo di aver contato 12/13 pettorali della maratona già sulla via del ritorno, mi sento bene e la media è ancora sotto i 5’ al km. Non so come mai all’andata sembrava tutta salita ma, l’esperienza dell’anno scorso è servita, anche al ritorno ci sono ampi tratti di salita. Avendo mantenuto un passo abbastanza conservativo, riesco a mettere nel mirino chi  mi precede ed a raggiungerlo facilmente, c’è da dire che molti sono della ultra e che hanno più di un’ora e 8 km nelle gambe più di me, riesco comunque a passare un paio di pettorali della maratona. Qualcuno quando si è visto affiancato e superato ha provato a mettersi in dietro ma quando incontravo i tratti in salita provavo a fare dei piccoli strappi e sono riuscito a lasciarli indietro. Al km 40 ho gli ultimi due da raggiungere (da dietro non posso sapere se sono della maratona o della ultra) ma, e questo non lo ricordavo, gli ultimi 2 km sono in salita con una bella pendenza, a pochi metri dall’arrivo sto per raggiungerne uno, che continuava a girarsi ogni 5 secondi, avendo intravisto il suo pettorale gli grido che può stare tranquillo perché non gli “tolgo” niente.
Taglio il traguardo in 3h27’ e riesco ad entrare nei primi 10 (9° assoluto), anche se pensavo di averne superati di più… ma sono comunque contento perché l’ho finita bene, sotto le 3h30’ e sulle salite (tranne l’ultima) ho avuto la forza di spingere quel tanto da lasciarmi dietro chi mi seguiva: considerate le premesse un qualcosa di inaspettato.
Tranne qualche lamentela per il percorso non molto ben segnalato per chi correva la 10 km devo dire che non ho registrato lamentele, il percorso era sicuro, ristori ben forniti, km segnalati e ben visibili. Sui ristori c’è da dire che avendoli anticipati di circa 600 mt l’ultimo era posto al km 39, cosa molto apprezzata. Inoltre, poiché di solito fa molto caldo erano stati predisposti dei ristori mobili: auto e furgoncini dell’organizzazione che facevano avanti ed indietro sul percorso offrendo acqua, sali e spugnaggi a tutti. Io come al solito ho bevuto solo acqua e ho preso i miei gel ai km 20, 30 e 35. Inoltre devo segnalare l’ottimo servizio massaggi: lo sappiamo, normalmente ci trattano in maniera sbrigativa, 5/10 minuti e via; questa volta invece il massaggio era veramente tale e durava 30/40 minuti. Infine, simpatica l'idea del personale personalizzato con nome, cognome e foto.

Per quanto riguarda la classifica finale avevo ragione, i primi sono stati quelli abituati alle montagne; mentre ho sbagliato la mia: come ho già detto, 9° in classifica generale e poi scopro 3° SM40.
Sicuramente il riposo e la temperatura più mite mi hanno aiutato a non andare in crisi. Però confermo quello che ho scritto più su: fino a fine mese scarico.




Settimana dal 16 al 22 giugno 2013

Poche uscite, pochi km e un solo lavoro fatto per sciogliere le gambe. Quindi: un’uscita di CLR, una di CL ed infine 8 ripetute da 400 fatte ad un ritmo tranquillo (che poi sarebbe quello previsto dalla tabella) con recuperi (tranne uno) in corsetta.

Lunedì 16/06/2014: ,riposo.
Martedì 17/06/2014: 40’ CLR (5’30”)
Sensazioni: ovviamente un po' di stanchezza.
Fc media 134 bpm - Fc max 143 bpm.
Mercoledì 18/06/2014: riposo.
Giovedì 19/06/2014: riposo.
Venerdì 20/06/2014: 10 km lento (4’52”).
Sensazioni: quadricipiti ancora un po' doloranti.
Fc media 149 bpm - Fc max 164 bpm.
Sabato 21/006/20114: 25' risc. + 8x400 rec. 200 + 10' defaticamento.
Ripetute: 3'45", 3'44", 3'46", 3'42", 3'46",3'38", 3'48", 3'36". Media: 3'43".
Recuperi: 6'13", 5'40", 6'10", 5'57", 6'27", 6'07", 11'34", 5'55". Media: 6'45".
Media generale 5'10" per 11,89 km.
Sensazioni: rieptute fatte per sciogliere le gambe ancora imballate dalla maratona di sabato scorso, volutamente a ritmo .
Fc media 146 bpm - Fc max 190 bpm. La max nei primi minut
Domenica 22/06/2014: riposo.

Km totali: 29,42 in 2H32'30”.

lunedì 5 maggio 2014

Settimana dal 28 aprile al 4 maggio 2014. 6 Maratona dei Templari.



In questa settimana post maratona ho corso solo due volte…
Il martedì, a due giorni dalla maratona di Rimini ho fatto 40’ di lento rigenerante, giusto per sgranchire un po’ le gambe.
Mercoledì, l’opera di convincimento, iniziata già dal sabato precedente, da parte di Tonino e di Mauruccio ha termine: decido di iscrivermi alla 6 Maratona dei Templari che si terrà il sabato seguente!
Come ho scritto, ho finito la maratona di Rimini molto bene, e nei giorni successivi continuavo a sentirmi bene e a non avere fastidi di nessun genere; insomma, fisicamente mi sentivo bene! Inoltre sapevo che sarei stato in ottima compagnia, poi c’era da festeggiare l’ingresso di Tonino nel “club dei supermaratoneti” ed infine, ma forse non per ultimo, il desiderio di vendetta. Si perché l’anno scorso ho già partecipato a questa maratona e non l’ho finita bene, anzi l’ho finita facendo gli ultimi 10/15 km camminando; quindi ero alla ricerca di un riscatto personale.
Non ho mai corso due maratone così ravvicinate (7 giorni), ma questa volta ho voluto provare e poi molti che conosco ne corrono tantissime una dietro l’altra…
Cmq è deciso: la faccio!
Pertanto in settimana preferisco non correre e riposare.
Il sabato la partenza è prevista per la mattina in maniera da arrivare in quel di Banzi (PZ) per il generoso pasta party. Dopo aver pranzato non ho potuto non accogliere l’invito ad assaggiare una nutella di produzione locale, ma solo 5/6 piccole fettine di pane (erano proprio piccole…), poi un po’ di miele locale e poi… e poi mi sono dovuto fermare perché avevo una maratona da correre.
Mentre ci dirigiamo alla macchina per prendere i borsoni e cambiarci all’interno degli spogliatoi del locale campo di calcio inizia a piovere, o meglio a diluviare, e a grandinare, troviamo rifugio e vediamo con orrore (podistico) che l’acqua arriva al ciglio dei marciapiedi, quasi tutti decidiamo che se continua così non correremo. Per fortuna dopo circa 15 minuti smette di piovere, ed essendo tutte le strade  con pendenze importanti (il paese si trova su una collina) si liberano subito dall’acqua; possiamo correre. Però fa freddo e minaccia di piovere quindi ci vuole anche una maglia termica ed il cappellino con visiera (altri opteranno anche per abbigliamenti più pesanti).
Memore dello scorso anno accendo il garmin mezz’ora prima… questa volta alla partenza è già operativo.
Il percorso è il solito: un giro di quasi 500 metri e 21 giri da poco meno di 2 km, per un totale di 22 passaggi sotto l’arrivo. Il percorso non prevede 1 metro di piano ma tutte salite e discese (di cui una molto ripida, e con la strada bagnata bisogna farla “bene”). Ci sono più di 200 di cambi di direzione e il pavimento è composto da cemento, basalto e sampietrini. Insomma non proprio un percorso facile o veloce!
Non ho scuse ci sono già stato l’anno scorso e so cosa mi aspetta!
Parto, come di consueto, con il ritmo che mi suggeriscono le gambe, anche perché già dopo pochi metri capisco che il garmin “se ne va per i fatti suoi”. Allora meglio correre a sensazione e magari stare un attimino più lento perché non so in effetti cosa la maratona corsa la domenica precedente possa avermi lasciato e soprattutto perché ritengo che con tutti quei saliscendi e con tutti quei cambi di direzione possa essere difficile, almeno per me, tenere un ritmo costante. Capisco da subito che sto tenendo un ritmo tranquillo ma non voglio esagerare, preferisco prendermela comoda. Intanto già dopo i primi giri iniziano i primi doppiaggi, oggi si corre la maratona e la 6 ore, in totale  non saremo più di 200. Preso dal chiacchierare con chi mi sta, di volta in volta, affianco perdo il conto dei giri e mi viene anche il dubbio su quanti giri ci sono da fare in totale. A pochi km dalla fine (durante quello che scoprirò essere il mio penultimo giro) inizia a diluviare e a grandinare, inoltre si alza anche un vento freddo, molti della 6 ore si fermano per cercare riparo e/o per cambiarsi e mettere qualcosa di più pesante. Quando sto per iniziare quello che penso essere il mio penultimo giro, chiedo a quelli della rilevazione quanti giri devo fare, mi rispondono che sto iniziando l’ultimo, meno male perché il freddo e la grandine si fanno sentire, e pensare che l’anno scorso c’era gente che ha messo la protezione solare prima di partire.
Cmq finisco in 3h27’ (anche i primi hanno lasciato una 10ina di minuti sul loro personale), tenendo presente che è la seconda maratona in 7 giorni, che il percorso non è veloce e che, volutamente me la sono presa comoda (non ho voluto forzare), mi ritengo più che soddisfatto. Il fatto di essere in pochi a partecipare alla maratona mi consente anche di piazzarmi nella top ten finale, più precisamente 7° assoluto e 1° SM40, ma ripeto che eravamo pochi…
Peccato per i pochi partecipanti perché questa manifestazione, per come è organizzata, meriterebbe altri numeri. Sicuramente la vicinanza e la quasi concomitanza con altre gare anche più blasonate non ne favorisce la partecipazione.
A mio avviso è una gara ben organizzata, nessun problema di traffico, ristori molto ben forniti presenza di bagni chimici lungo il percorso (se non ricordo male almeno in tre punti diversi), gli abitanti molto ben disposti nei confronti degli “invasori”, riteniamo che tra atleti ed accompagnatori forse superiamo il numero di abitanti!. La gente da casa oltre a fornire ristori “unofficial” prendeva anche le ordinazioni per il caffè che faceva trovare al giro successivo!
Erano previsti anche gli spugnaggi ma ovviamente le 3 postazioni sono rimaste quasi del tutto inutilizzate, mentre l’unico punto ristoro ufficiale sul percorso era sempre ben fornito; nonostante tutto, durante la gara, ho preso solo acqua, ma dopo essermi cambiato (c’era una navetta e/o macchina dell’organizzazione che portava gli atleti agli spogliatoi dove ci si poteva fare la doccia con acqua calda e dove nel frattempo avevano anche acceso i riscaldamenti) sono tornato e mi sono messo “dall’altra parte” ed ho potuto recuperare tutto quello che mi ero perso durante la gara. Non sono stato l’unico ad avere fatto questo pensiero, infatti con il passare del tempo e degli arrivi abbiamo praticamente “banchettato” e le signore, molto disponibili e cordiali, non facevano altro che invogliarci a prendere qualsiasi cosa.
Consiglio vivamente la partecipazione a questa manifestazione! Bravi gli organizzatori e tutti coloro i quali hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.



Io e Tonino allo sprint... dopo il primo giro.

mercoledì 26 marzo 2014

Settimana dal 17 al 23 marzo 2014. XX Maratona di Roma.



..and the winner is…

Questa settimana è quella della “Maratona”, quindi lunedì corsetta facile di un’ora, martedì avrei dovuto fare 4x2000 ma alla terza mi sono fermato perché i tempi continuavano a peggiorare e la stanchezza ad affiorare, mercoledì riposo, giovedì mezz’ora di corsa lenta più due km veloci (e forse è la prima volta che li faccio così veloci!), venerdì e sabato, ovviamente riposo (se così si può dire).

Lunedì 17/03/2014: 1 h lento (5’13”).
Sensazioni: solita uscita mattutina... anche se alle 6 c'è già luce.
Fc media 137 bpm - Fc max 164 bpm. La max nei primi minuti.
Martedì 18/03/2014: 20' risc + 3x2000 rec. 1000.
Ripetute fatte a: 4'15", 4'19", 4'21" (media: 4'18").
Recuperi fatti a: 5'05", 5'12", 5'11" (media: 5'09").
Media generale 4'46" per 14 km.
Sensazioni:. partito già con una sensazione di stanchezza, infatti le ripetute sono venute troppo lente (più ne facevo e più rallentavo) ed allora inutile continuare, invece di farne 4 ho desistito e ne ho fatte solo 3. Metà ripetuta in salita e l’altra in discesa
Fc media 156 bpm - Fc max 178 bpm. La max nei primi minuti.
Mercoledì 19/03/2014: riposo.
Giovedì 20/02/2014: 30' lento + 2 km veloci.
Chiuso a 4'50", 3'56", 3'57".
Media generale 4'39" per 8,82 km.
Sensazioni: uscita brillante, non ricordo di aver mai fatto i 2000 sotto i 4'/km!
Fc media 151 bpm - Fc max 172 bpm.
Venerdì 21/03/2014: riposo.
Sabato 22/03/20114: riposo
Domenica 23/03/2014: XX Maratona di Roma.
Chiuso a 4'37".
Sensazioni: pioggia, umidità e vento, gambe non brillanti da subito, alla fine non ho avuto la crisi ma non riuscivo a correre come volevo (sempre perché gambe dure). Ho corso a sensazione. 1° T46.

Km totali: 77,59 in 6H07'31".


XX Maratona di Roma

Per me, Roma è da sempre una delle città più belle al mondo, l’unica che, nonostante ci sia stato migliaia di volte, riesce sempre ad emozionarmi, basta questo per rendermi speciale la partecipazione a questa gara.
Mi ero posto degli obiettivi, rigorosamente in quest’ordine: finire bene, sotto le 3h30’, arrivare tra i primi 1000 e provare a tornare nuovamente sul podio dopo che l’anno scorso arrivai secondo T46 (mi accontento anche del terzo posto). Qualcosa non è andata come volevo ma qualcos’altro si, anzi più che "si" direi che il mio sogno podistico si è avverato. Ognuno di noi credo che si ponga degli obiettivi raggiungibili e poi in cuor suo ha anche degli obiettivi che magari non dice perché ritiene difficilmente realizzabili…
Il sabato mattina si parte (finalmente) per Roma, dove (finalmente) correrò la mia seconda maratona capitolina nonché la mia decima in un anno e mezzo. La compagnia è bella e numerosa, siamo infatti due pullman. L’unica cosa negativa la scoprirò al momento di dormire: un lato, fino ad  ora a me nascosto, del mio amico e compagno di stanza, “Mauruccio”. Ma porca miseria, come caspita si fa a russare così forteeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Vabbè andiamo oltre…
Arriviamo a Roma poco dopo le 14.00 ed andiamo subito all’expo a ritirare i pettorali. Dopo aver fatto la fila sia per entrare all’expo sia per il ritiro vero e proprio vedo dalla faccia della ragazza addetta che c’è qualcosa che non va: il mio pettorale non si trova… iniziamo bene…
Dopo qualche minuto e qualche telefonata mi portano a ritirare il pettorale da un’altra parte dove non c’è confusione e dove posso scegliere con comodo la taglia della maglia tecnica… beh si un trattamento da tRop runner! E qui è d’obbligo un ringraziamento particolare ad Andrea Filomia ed ai vertici fispes, sempre disponibili e gentili.
Dopo l’expo il pullman ci porta in albergo dal quale 5 minuti dopo stiamo già uscendo per fare un po’ di turismo e per andare a vedere la zona partenza/arrivo, ci sono ancora i lavori in corso e passiamo anche davanti al podio… ah si, sognare è lecito ed è gratis!
Dopo mi allontano per raggiungere gli amici di runningforum e del relativo gruppo su whatsapp. Nel frattempo è già arrivata l’ora di cena ed io devo raggiungere altri amici per mangiare qualcosa e per poi tornare in albergo a dormire.
La sveglia alle 6 ma già dalle 5 sono sveglio, sono emozionato ma non nervoso, per la colazione dovremo aspettare fino alle 6.30. Così come per Terni, ho mangiato, già dai giorni precedenti, un po’ di più ed anche la colazione con the, fette biscottate e miele si è poi conclusa con un bel cornetto!
Le previsioni portavano pioggia e vento e quindi nello zainetto ci metto un sacco di roba, solo che quest’anno è più piccolo e quindi bisogna rinunciare a certe cose. Ad esempio giubbotto e tuta insieme non entrano, preferisco lasciare in albergo il primo.
Arrivo in ritardo quindi devo lasciare lo zainetto sul camion normale e non allo stand.
Mi trovo davanti all’ingresso delle gabbie e, grazie al tempo fatto registrare a Terni, posso entrare nella seconda griglia... che poi è la prima degli “esseri umani”. Infatti sono vicinissimo al via.
Dal momento del deposito borse aveva iniziato a piovigginare e per prudenza avevo “indossato” un bustone di plastica, ma una volta entrato in griglia ha iniziato a diluviare, e lo ha fatto fino a pochi secondi dal via. I risultato è che siamo partiti tutti bagnati fradici e infreddoliti.
La voce degli speaker, la musica degli Europe con ”The final countdown” a scandire i secondi che ci separano dal via e poi finalmente lo sparo e finalmente i gladiatori sono pronti per aggredire le strade di Roma!
La tattica era quella di provare a stare con i palloncini delle 3h’15, ma già dai primi metri mi rendo conto che non sarà facile raggiungerli, infatti rimango imbottigliato in mezzo al traffico, anche perché c’e da guardare a terra perché le strade sono bagnate e le buche potrebbero essere nascoste dall’acqua, i primi km poi sono tutti sui sampietrini e se c’è qualcosa di peggio di un sampietrino è proprio un sampietrino bagnato! Cmq bisogna correre, decido di non affannarmi per cercare di raggiungere i pace maker e di correre a sensazione, l’ho già fatto a Terni e mi sono trovato bene. Mi impongo di non guardare il garmin se non ai 10 km alla mezza ed ai 32.
Da subito mi rendo conto che le gambe sono dure e che non “girano” come vorrei, e siamo ancora ai primissimi km. All’ottavo km ho paura che possa venirmi qualche dolore strano o peggio ancora alla bandelletta. È ancora troppo presto e poi non si può e non si deve pensare negativo, perciò mi metto con calma a seguire il ritmo che le mie gambe mi dettano e cerco di godermi il paesaggio, quel paesaggio che solo Roma può offrire. Possono sembrare frasi fatte, ma ogni scorcio di Roma è suggestivo e fantastico. Quando si sbuca su via della conciliazione e mi trovo il Vaticano di fronte mi vengono i brividi, vedo runners inginocchiarsi e pregare, altri piangere. Anche il mio amico Tonino che si definisce agnostico mi dirà poi di essersi emozionato. L’anno scorso questo tratto non c’era, con il senno di poi posso dire di essermi perso la cosa più emozionante di tutti i 42 km: per chi non lo sapesse sono cattolico praticamente, però vi dico fate Roma e poi ne riparliamo!
Poi sono anche di parte perché sono innamorato di questa città, infatti anche il passaggio all’acqua acetosa che tutti dicono essere brutto perché non c’è nessuno e non ci sono grandi cose da vedere a me è piaciuto. E poi il “non c’è nessuno” a Roma significa che invece di avere migliaia di persone che ti incitano ne hai solamente qualche centinaio…
Sono così rapito dalla città e dalle sue bellezze che non ho fatto fatica a non guardare il garmin, però quasi dimenticavo di prendere i gel. Si questa volta ne ho portati 3 e li prendo al 20, al 30 ed al 35 km e, come al solito, a tutti i ristori solo acqua.
Essendo asino in matematica, non riesco nemmeno a fare i conti anche perché il garmin segna più di quanto riportato dai cartelli ufficiali, quindi al passaggio alla mezza e me portava già quasi 22 km, capisco che le indicazioni del garmin sono sballate e quindi meglio lasciar perdere e continuare a correre “come viene” tanto lo avevo già capito dia primissimi km che oggi non è giornata per fare il tempo.
La tanto temuta, e prevista, pioggia torrenziale incessante non c’è stata, però ogni tanto faceva qualche scaricata, che devo dire la verità non mi ha dato fastidio, forse perché ero nella trance della corsa (non quella agonistica!), il vento  in alcuni tratti invece ti faceva sentire veramente freddo, poi c’era anche un alto tasso di umidità e quindi in alcuni tratti faceva caldissimo. Diciamo, quindi, che non ci siamo fatti mancare (quasi) niente. Ed infatti questa mutevolezza atmosferica e le previsioni metereologi che hanno posto molti di noi in difficoltà sul tipo di abbigliamento da utilizzare in gara. Io ho optato per i soliti ciclisti con maglia termica a maniche corte e canotta sociale e per la prima volta in vita mia ho corso con il cappellino (mai usato nemmeno in allenamento). Probabilmente mi è servito durante la pioggia, ma cmq posso affermare che non mi ha dato fastidio.
Verso il km 35, visto che le gambe non giravano sin dall’inizio, mi inizio ad aspettare la crisi, il crollo, qualche dolore invece… si è vero che alla fine la media è stata di qualche secondo più lenta ma l’unica cosa di negativo è che quando ho provato ad accelerare non ho avuto risposta dal mio corpo e quindi me ne sono andato fino alla fine con il mio passo.
Dura l’ultima salita quasi al km 42 ed ancor più difficile la successiva discesa in curva sui sampietrini bagnati: molta gente è caduta e gli addetti arano in mezzo alla strada per segnalare le buche e le pozzanghere e per dirci di rallentare.
Finalmente arrivo al traguardo ed anche questa volta riesco a stare sotto i 200’: 3h18’ di real time, quasi non ci speravo.
Percorso, a mio avviso, impegnativo con tanti saliscendi (ma si sa che Roma è costruita su 7 colli), con 77 cambi di direzione, con sampietrini (bagnati) e con meteo non favorevole. Il paesaggio, le emozioni, la gente e l’aria che si respira solo a Roma però mettono in ombra gli aspetti negativi!
Dopo il traguardo, il ritiro della medaglia e dello zainetto, però mi manca ancora qualcosa: devo sapere come mi sono classificato nella categoria T46.
Riesco a trovare l’ottimo Tonino, che oggi è giustamente arrivato un paio di minuti prima di me, e gli dico di accompagnarmi nella speranza che debba fare qualche foto… beh da quando ho iniziato a correre avevo il desiderio di correre la maratona di Roma e dopo l’exploit dell’anno scorso sognavo segretamente (non l’ho mai detto nemmeno a mai moglie) di arrivare primo e di poter dire “ho vinto la maratona di Roma”.
Amici CI SONO RIUSCITO: 1° di categoria T46!!!
Non riesco a descrivere l’emozione quando lo speaker (non uno qualsiasi ma quello della maratona di Roma!) annuncia il mio nome come vincitore di categoria, mi vengono a prendere i centurioni e mi portano sul  podio, dove non so chi mi premia, ma ero troppo emozionato, con la coppa e con la corona di alloro.
Non è la prima volta che vado in premiazione sia come t46 sia come master fidal, ma non mi sono mai emozionato così, mi stava per scappare una lacrimuccia.  Hey è sempre una IAAF gold label.
Adesso è l'ora dei rignraziamenti...: alla mia famiglia che mi sopporta, alla mia società che non rompe le scatole ed al coach Franchino che sopporta tutte le mie domande stupide, tra un po’ arriverò anche a chiedergli che mutande devo mettere!
Grazie anche agli amici che leggono il blog, che commentano e mi danno consigli, suggerimenti e che mi spronano anche via mail, whatsapp o di persona.
Prima di finire ancora un paio di cose. Qualche malelingua mi chiede perché a volte sono solo nelle foto in premiazione. Beh non è perché sono l’unico a correre ma perché per essere premiati bisogna arrivare entro una determinata ora; ad esempio, a Roma erano le 12.30: “Parteciperanno alla cerimonia ufficiale di premiazione i primi tre atleti appartenenti alle categorie sopra elencate che taglieranno il  traguardo entro le ore 12,30.” http://www.maratonadiroma.it/?p=regolamento#premi_individuali
Al momento le altre classifiche non sono ancora uscite pertanto non posso mettere quella della mia categoria.

Emozione

Possibile che riesca a fare tutta quella strada?

Mauruccio, Tonino e io

Appena sbucato su via della Conciliazione

Ancora pochi metri ed è fatta!

Con il Segretario Fispes

Con gli angeli custodi degli atleti disabili

Grazie Andrea!


Scusate se ne metto un'altra :-))))))
A casa!

lunedì 3 febbraio 2014

Settimana dal 27 gennaio al 2 febbraio 2014. 2 Maratona dell’Incoronata.



Questa settimana è iniziata da dove era finita la precedente, nel senso che continuavo ad essere stanco. Quindi  ho deciso di fare solo 4 uscite anche perché l’ultima della settimana si preannunciava abbastanza impegnativa.
Lunedì un’oretta di lento, che fatta prima dell’alba, per me, è più pesante di un LL. Infatti ancora oggi dopo 2 km vorrei fermarmi, mentre dopo un LL mi fermo solo perché lo dice il garmin!
Martedì, 4 ripetute da 2000, fatte sempre un pelino sotto quanto previsto; poi la stanchezza mi ha suggerito di riposare per un giorno e di fare solo una breve uscita, di circa 40 minuti, il giovedì.
Dopo due giorni di riposo, domenica è stata la volta di 30’ di riscaldamento, cui sono seguite 5 ripetute da 5000 con recupero 1000. Visto che i km da fare erano tanti (circa 37), e visto che vicino casa c’era una maratona e visto che tanti amici dovevano partecipare, dopo aver avuto i benestare di Franchino, ho deciso di farli in gara. Pertanto, il riscaldamento e le prime ripetute due ripetute sono venute abbastanza veloci, la terza in media mentre l’ultima è venuta più lenta di almeno 10 secondi. Evidentemente ho pagato il riscaldamento, le prime ripetute ed i recuperi fatti in maniera troppo allegra! Però si sa che in gara si tende sempre ad andare più veloci, salvo poi, in una gara come la maratona, pagarne le conseguenze negli ultimi km.

Lunedì 27/01/2014: 1h’ lento (5’11).
Sensazioni: solita stanchezza mattutina.
Fc media 138 bpm - Fc max 173 bpm. La max nei primi minuti.
Martedì 28/01/2014: 30' risc + 4x2000 rec. 1000
Ripetute fatte: 4'17", 4'15", 4'16", 4'15" (media: 4'15").
Recuperi fatti a: 5'02", 4'55", 4'56", 4'41" (media: 4'53").
Media generale 4'40" per 18,46 km.
Sensazioni: metà di ogni frazione in salita e altra in discesa. Tanta stanchezza, nonostante le abbia fatte con ritmi più veloci rispetto a quanto previsto in tabella, ho soffeto un pochino.. meglio riposare un po'...
Fc media 155 bpm - Fc max 181 bpm. La max nei primi minuti.
Mercoledì 29/01/2014: riposo
Giovedì 30/01/2014: 30' lento + 2 km veloci (5'10" - 4'10" - 4'06", media 4'56").
Sensazioni: ancora stanchezza.
Fc media 151 bpm - Fc max 181 bpm. La max nei primi minuti.
Venerdì 31/01/2014: riposo.
Sabato 01/02/20114: riposo
Domenica 02/02/2014: 30’ risc.+5x5000 rec. 1000+ 6 km “liberi”= 2 Maratona dell’Incoronata

Km totali: 82,34 in 6H36'06".


Ho già scritto sopra che dovendo correre 37 km da solo, ho preferito farli in compagnia, con i ristori ed in un bell’ambiente (e non  mi riferisco solo alla location). Visto che a poco più di un’ora di auto c’era la seconda edizione di questa maratona che si svolge nel santuario dell’Incoronata (eh, lo so che siete abituati a Lino Banfi, ma si chiama Incoronata e non Incoroneta!). Quando dico “nel” intendo proprio dentro: un circuito di 8 giri, da poco più di 5 km, da svolgersi nel tratto di strada che porta al Santuario, poi si attraversa lo stesso e si torna indietro sulla stessa strada, con partenza ed arrivo quasi davanti al sagrato, sotto il campanile. Andata in leggerissima discesa e ritorno, ovviamente, in leggerissima salita; si tratta di pendenze quasi insignificanti… ma dopo 35/38 km si sentono anche quelle! La compagnia è di quella giusta sin dal viaggio e, come al solito, ci apprestiamo a vivere quest’avventura in maniera goliardica. L’unica nota stonata è data dalle forti piogge e dal forte vento che imperversa in questi giorni, infatti dall’auto a volte la visibilità era fortemente ridotta. Arrivati al Santuario, la pioggia smette ed il vento si placa… il percorso è un po’ bagnato ma va bene così, rispetto alle previsioni meteo ed ai nuvoloni che si stagliano nel cielo siamo quasi contenti. La temperatura non è freddissima, c’è solo molta umidità infatti molti di noi sono combattuti sull’abbigliamento da indossare, e se ne vedono di tutti i colori mancavano solo i doposci ed i costumi da bagno poi lo spettro delle tipologie di abbigliamento era presente la gran completo. Personalmente opto per il solito cosciale, maglia intimo termico a maniche corte, canotta sociale e giacca antivento. Prima della partenza siamo convocati tutti nella chiesa per la benedizione e dopo, con qualche minuto di ritardo, finalmente partiamo. Si scende subito verso la complanare, dove c’è il giro di boa, sul viale alberato che ci protegge dal vento e dalla lieve pioggerellina che ogni tanto ci viene a rinfrescare. Se il percorso fosse tutto così, toglierei la giacca da subito ma c’è l’ultimo km dove siamo esposti al forte vento e quindi decido di tenerlo fino alla fine. Nei primi km c’è molto traffico perché si corrono anche la 10 e la 21 km, però non ci sono particolari problemi salvo alcuni tratti dove bisognava cercare di scansare delle pozzanghere abbastanza grandi, ad ogni giro c’era il ristoro (solo acqua), e verso la fine, dopo le 3 ore, bevanda alla cola, the, e qualche biscottino, quindi scarso! Ma la cosa più grave, ad avviso di molti, è che al mio 27esimo km, quando  in molti dovevano finire ancora la “mezza”, i due giudici che presidiavano il giro di boa, (abbastanza isolato) e che  spuntavano coloro i quali passavano, se ne sono andati lasciando il percorso non presidiato! Quando li ho incontrati, mentre a piedi ritornavano verso il traguardo, ad una mia richiesta di spiegazioni hanno fatto spallucce… inaudito ed assurdo! Ovviamente qualcuno ha approfittato di questa cosa per tagliare, ad onor di cronaca devo dire che io ne avrò visti non più di una diecina (ma io non stavo mica fermo li!), era tutta gente che già camminava e non correva più e soprattutto per alcuni il taglio è stato più “ideologico” che altro. Ideologico nel senso che avranno guadagnato si e no 10/20 metri. Dopo il mio arrivo ho fatto notare questa cosa all’addetto alle rilevazioni ma anche li non ho ricevuto risposta…
Tirando le somme: ristori scarsi (quello finale però era adeguato), percorso non presidiato, bella location, bello l’ambiente e poi a me piace il clima festoso che si ricrea in queste occasioni, non è raro, infatti, vedere gente che rallenta o accelera solo per scambiare due parole con altri atleti che si incontrano solo in queste occasioni. Il clima ha voluto bene ai primi, infatti dopo le 3 ore e mezza ha ripreso a piovere in maniera continua.
Personalmente non mi sono trovato male, certo in confronto ad altre manifestazioni si può fare di più, però questa è la seconda edizione e sicuramente non potranno che migliorare anche perché non è facile organizzare queste manifestazioni, soprattutto in questi periodi in cui mancano soldi e sponsor, e sono certo della bontà e dell'impegno degli organizzatori.
Infine la mia prestazione: come scritto sopra, il lavoro di ripetute non è riuscito al 100%; ho pagato, probabilmente i ritmi un po’ troppo allegri tenuti nella prima parte. Come al solito ho avuto la “solita” crisi dal km 38 dove negli ultimi km sono andato sempre più calando. Sono soddisfatto, però, perchè l'ho finita bene senza dolori, fastidi o altro (a casa mi aspettavano un paio di ore di gioco con mio figlio...).
Ho bevuto a tutti i ristori un po’ di acqua, ed al km 35, finito l’allenamento previsto per la giornata, ho preso un gel (il solito); solo che poco dopo ho avuto un leggero fastidio allo stomaco, tanto che ho temuto di dover far uscire qualcosa dal mio corpo, ma non riuscivo a capire da dove: se dalla bocca o da altra parte… non mi aveva mai fatto questo effetto. Perché ho preso il gel anche se non ne sentivo la necessità? Perché sapevo che stavo per arrivare al “mio” solito muro (38 km) ed ho provato a contrastarlo anche con il gel. Ora non so, e non posso saperlo, se è stato il gel a farmi rallentare negli ultimi km o se è stato il solito muro o se sono stati i km fatti sotto il ritmo gara, fatto sta che negli ultimi km ho lasciato parecchi secondi a km (su garmin connect potete vedere tutto).
Peccato anche che a tutti quelli con i quali mi sono trovato a parlare i vari gps avessero segnato più di 43 km… infatti secondo la classifica ufficiale ho finito la gara in 3h26’ mentre secondo il garmin ho fatto i 42,195 in 3h20’, in ogni caso si tratta di nuovo “personale” cui devo aggiungere il 12° posto assoluto ed il 3° di categoria (M40)… e già, anche io invecchio e da quest’anno sono passato di categoria.
Infine, ma proprio alla fine, una considerazione sul premio di categoria. Come spesso accade, e per fortuna l’anno scorso su 6 maratone corse, a me è accaduto 3 volte, il premio consiste in un “pacco alimentare”, un cestino o una sacca con dentro pasta, olio, vino, biscotti ecc…: perché non donarli direttamente ai più bisognosi? A me basta una foto ricordo (fatta anche con il telefonino), il pacco alimentare sarebbe, a mio avviso, meglio donarlo direttamente ai più bisognosi. Si certo lo posso sempre fare io ma così sarebbe un bel gesto da parte di tutti e magari potremmo anche essere d’esempio per qualcun altro…




Rilevamento Km Tempo
totale
Media
totale
Pos
totale
Km
frazione
Tempo
frazione
Media
frazione
Pos
frazione
GIRO 1
5,28 0:25:01.65 4'44" min/Km 26
5,28 0:25:01.65 4'44" min/Km 26
GIRO 2
10,55 0:49:40.30 4'42" min/Km 22
5,28 0:24:38.65 4'40" min/Km 18
GIRO 3
15,82 1:14:20.80 4'41" min/Km 20
5,27 0:24:40.50 4'40" min/Km 13
GIRO 4
21,10 1:39:11.20 4'42" min/Km 17
5,28 0:24:50.40 4'42" min/Km 14
GIRO 5
26,38 2:04:36.60 4'43" min/Km 14
5,27 0:25:25.40 4'49" min/Km 13
GIRO 6
31,65 2:30:30.00 4'45" min/Km 13
5,27 0:25:53.40 4'54" min/Km 12
GIRO 7
36,92 2:57:32.40 4'48" min/Km 12
5,27 0:27:02.40 5'07" min/Km 10
GIRO 8/ARRIVO
42,20 3:26:52.20 4'54" min/Km 0
5,28 0:29:19.80 5'33" min/Km 22