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mercoledì 5 novembre 2014

Settembre e ottobre 2014



E’ giunta l’ora di riprendere ad aggiornare il blog!
Dall’infortunio mi è un po’ passato l’entusiasmo per la corsa, non mi va più di svegliarmi la mattina alle 5.30 per andare a correre; insomma mi sto impigrendo! A ciò si aggiunga il fatto che da quando ho ripreso (settembre) ho corso poco e male e con la maggior parte degli allenamenti che non sono riusciti come dovevano. Probabilmente anche la mancanza di obiettivi ha influito, così come la possibilità che per altri motivi mi sarei dovuto fermare per oltre un mese a partire da novembre.
Non ho aggiornato il blog, scritto su quello degli amici o visitato forum o altri siti legati alla corsa quasi a volermi “disintossicare”; ora, però, è’ arrivato (spero) il momento di provare a riprendere a correre “seriamente”!
Attualmente lo stato di forma è pessimo, qualche kg in più c’è (3 o 4), ma la voglia sta tornando piano piano.
La novità è che da questa settimana ho un allenatore, che ha deciso di perdere un po’ di tempo anche con me e di seguirmi quotidianamente…
L’obiettivo (ovviamente) è una maratona che si terrà in puglia a fine dicembre la “1° Maratona delle Cattedrali”.
Ah secondo voi potevo stare tutti questi mesi senza correre una maratona? Ovviamente no! Ne ho fatte due :-).
La prima è stata una 6 ore a Putignano (BA). Non ho deciso di passare alle ultra, solo che dovevo fare un LL in preparazione della maratona di Perugia ed allora mi sono iscritto per farlo in compagnia: vicino casa, con il solito gruppetto di amici… perché non approfittarne! L’obiettivo era di fare 35 km ad un ritmo vicino a quello di gara, e poi camminare fino al km 42 (per essere classificati e prendere la medaglia bisognava percorrere in 6 ore almeno la distanza della maratona).
Tutto è filato liscio fino al km 32 quando la mancanza di allenamento si è fatta sentire (un altro solo LL fatto negli ultimi 3 mesi) ed anche il ritmo troppo sostenuto per questo periodo (stavo correndo al ritmo del mio personale), allora ho deciso di rallentare salvo poi fermarmi al km 35 per  un dolore all’esterno del ginocchio sinistro. Mi sono cambiato ed ho camminato per un altro po' fino a chiudere le 6 ore con poco più di 46 km.
L’organizzazione della gara “run&go” valevole come campionato italiano IUTA (24h, 100 km, ecc…) ad avviso dei più, è stata ottima. Si correva su un circuito di quasi 1,5 km interamente chiuso al traffico, sempre ben forniti i ristori. Praticamente attaccato all’arrivo il palazzetto dello sport  dove tutti gli atleti potevano cambiarsi o riposare durante la notte. A metà percorso c’era un tratto in cui si passava dentro un enorme capannone e dove erano posizionati i ristori e dove quasi tutti noi avevamo lasciato i borsoni con il cambio di abiti. Si perché quel giorno le prime 2 ore e mezza le abbiamo corse sotto un tremendo temporale! Ed infatti dopo due ore mi sono cambiato ed anche dopo il km 35 sono andato nel palazzetto a mettere la tuta (non dovevo mica continuare a macinare km…)
Buono il pacco gara ma forse un po’ troppo alto il costo del’iscrizione…
La seconda (ma nona di quest’anno) è stata la prima edizione della chocomarathon a Perugia. Di questa gara salvo solo la compagnia, per il resto è tutta da migliorare! Come società ci siamo iscritti poco dopo l’apertura delle iscrizioni e ci avevano garantito albergo convenzionato in centro, invece l’albero era in un paesino attaccato a Perugia… questo ha comportato la difficoltà di muoverci per visitare la città pacificamente invasa anche dalla concomitanza con l’eurochocolate. Meno male che come città l’avevo già visitata e che il pullman che avevamo preso (si perché tra atleti, familiari e amici eravamo una sessantina) era a nostra completa disposizione (l’autista corre con noi :-D).
Lo confesso: ho mangiato tanta di quella cioccolata che dovrei vergognarmi!
Ma passiamo alla gara. Oltre alla maratona, cera la mezza e la staffetta tutti partiti contemporaneamente e con i primi 15 km da fare tutti insieme. Le mie condizioni attuali non mi consentono di competere (ovviamente contro me stesso!), quindi la tattica di gara è facile: stare con i palloncini delle 3h30’ il più possibile e cercare di non farsi prendere da quelli delle 3h45’ prima di aver tagliato il traguardo. Ovviamente i primi km trascorrono facili ed anche le salite (certe pendenze non le avevo mai fatte e mi hanno anche detto che la maggior parte erano pendenze facili che non superavano il l0%), ma già al primo ristoro la prima sorpresa mancava l’acqua. Al secondo idem, dal terzo prendevamo le bottiglie (da 2 litri) nelle balle e ce le passavamo a vicenda. Dopo la mezza in molti si aspettavano i rifornimenti con sali, frutta , crostata, coca cola, ecc… (i soliti insomma); invece c’erano solo acqua e sali. Personalmente bevo solo acqua quindi  non ho avuto particolari problemi, così come non ne ho avuti fino al km 32/33 dove è iniziata l’ultima salita (di circa 7/8 km), quando ero ancora con il gruppo delle 3h’30, e con il quale avevamo guadagnato circa 2 minuti, all’improvviso però arriva il black out. Finisco la benzina e non riesco più a tenere il loro passo, rallento l’andatura di parecchio e chiudo in 3h38’. Tutto sommato era il risultato che mi aspettavo, in questo momento il mio valore è quello. Senza allenamento e con un percorso non piatto non posso pretendere di fare meglio. Il percorso, tranne poche centinaia di metri in zona arrivo/partenza, è stato completamente su strade non chiuse al traffico: assurdo! Immaginate una città che ospita un evento importate e che richiama tanti visitatori come l’eurochocolate, aggiungete che la domenica mattina tutti escono per farsi una passeggiata, vi lascio immaginare. Anche nei tratti extraurbani c’erano molte macchine. Ringrazio i volontari che si sono prodigati a gestire il traffico come meglio potevano ma non è stato sufficiente. Ah quasi dimenticavo, dopo aver corso una maratona cosa ti aspetti all’arrivo oltre la medaglia? Un piccolo ristoro… forse sarebbe chiedere troppo, ma almeno un po’ di acqua si. Invece per avere un po’ d’acqua, un po’ di Sali o due o tre biscotti bisognava camminare ancora un po’. A detta di tutti l’organizzazione è da migliorare, ed anche di molto. Io però sono fiducioso e spero che dagli errori l’anno prossimo possa riuscire meglio, di sicuro è difficile che molti di noi torneranno.
Ah quasi dimenticavo: @“gosave” mi hanno fatto provare un trail e ti dico subito che non mi è piaciuto.
Agli inizi di settembre un paio di amici (Ubaldo e Giovanni) stavano preparando un trail ed io mi sono voluto aggregare ad un loro allenamento. Oltre alla difficoltà di correre su strade non asfaltate e con salite impegnative (l’ultima l’ho fatta camminando), si è aggiunto il fatto che avendo piovuto la notte precedente i sentieri erano tutti fangosi e le scarpe (ovviamente io non ho scarpe da trail) raccoglievano fango e aghi di pino, tant’è che dopo alcuni km mi sembrava di correre con le ciaspole ai piedi, e vogliamo parlare degli sciami di insetti? Chissà quanti ne abbiamo ingoiati quel giorno… ripeto che non mi è piaciuto però sono pronto a rifarlo, do (quasi) sempre una seconda possibilità! Ovviamente la compagnia deve essere quella giusta.
Sicuramente sto dimenticando alcune cose ma al momento preferisco fermarmi qua.
Ben ritrovati a tutti e buone corse!!!



martedì 1 luglio 2014

Settimana dal 23 al 29 giugno 2014. 2 stranamarathon.



Anche questa settimana due uscite più una maratona…
Lunedì 50’ di lento, mentre martedì avrei voluto fare un po’ di ripetute da 1000, solo che ho provato a farle di pomeriggio con un temperatura sopra i 35°, con vento caldo contrario nel tratto in salita, durante la seconda, inoltre, mi è anche venuto un dolore al collo del piede sx, ed allora meglio fermarsi subito!


Lunedì 23/06/2014: 50’ lento (4’52”)
Sensazioni: uscita tranquilla. In realtà prima parte in CL e seconda in CLS
Fc media 141 bpm - Fc max 156 bpm.
Martedì 10/06/2014: 50’ di?
Sensazioni: ho corso volutamente il pomeriggio in pieno caldo perché sabato la maratona sarà di pomeriggio, ma alla seconda mi è venuto un dolore al collo del piede sx ed allora ho deciso di fermarmi. Il caldo era insopportabile e non si respirava!
Fc media 141 bpm - Fc max 169 bpm.
Mercoledì 11/06/2014: riposo.
Giovedì 12/06/2014: riposo.
Venerdì 13/06/2014: Riposo.
Sabato 14/006/20114: 2 stranamarathon.
Sensazioni: ho camminato dal km 29 per dolori al ginocchio ed al collo del piede sx.
Domenica 15/06/2014: riposo.

Km totali: 61,51 in 6H15'30”.


2 strnamarathon

Avevo già anticipato che avrei “provato” a correre un’altra maratona (la settima in cinque mesi…) ed infatti è stata solo una prova, infatti la corsa si è fermata al km 29, poi è stata solo una lunga passeggiata.
Cerchiamo di procedere con ordine.
Organizzano una maratona a 20 minuti da casa e dovrei perdermela? Ma non ci pensate nemmeno, soprattutto se ci sono sempre i soliti amici! Inoltre, avendola già fatta lo scorso anno, so che stare intorno alle 3h30’ significa arrivare tra i primi 10.
Il caldo è tanto (siamo oltre i 30°), il percorso è molto impegnativo, ma l’aria di festa che si respira prima e dopo è troppo bella.
Arriviamo in poco tempo ed andiamo subito a regolarizzare (leggasi: pagare) l’iscrizione ed a ritirare il pacco gara (quasi inesistente, ma si sa che c’è crisi) e poi perdiamo tempo a fare foto e sfottere amici e giudici. Al momento del via però siamo tutti schierati e pronti. Il percorso lo conosco, so di non stare troppo bene, perciò decido di non esagerare e di partire tranquillo, questo mi consente comunque di essere nei primi i 5… fino al km 29. Già dopo il primo giro (il percorso si snoda su un circuito da ripetere 8 volte) accuso dolori allo stomaco ed un leggero fastidio al collo del piede sinistro. Cerco di tenere duro ma con il passare dei km il fastidio aumenta ed inizia anche a farmi male il ginocchio della stessa gamba, provo a modificare l’allacciatura delle scarpe e ad aggiustare la linguetta, ma niente da fare. Intanto il caldo si fa sentire, meno male che gli organizzatori avevano messo due ristori con acqua sul percorso (di 5 km) oltre quello dove c’erano coca cola, sali e cibo, e c’era anche un punto in cui venivamo “innaffiati” per rinfrescarci un po’. Verso il km 29 l’interruttore va sulla posizione di “spento”, ed allora inizio a camminare sperando di potermi riprendere (al 6 giro credo di aver doppiato il decimo in classifica) e di poter concludere comunque la gara. Purtroppo così non è stato perché il dolore al ginocchio e quello al collo del piede mi hanno accompagnato fino alla fine, inoltre anche le forze e, forse, la voglia di provarci mi hanno abbandonato con il passare dei km. Non so se ci voglia più coraggio a ritirarsi o a continuare, solo che al momento la prima opzione non è contemplata anche perché a casa c’è mio figlio che aspetta la sua medaglia! Perciò decido che anche camminando la devo finire. L’unica cosa che mi preoccupa è che il percorso è extraurbano e rischio di fare l’ultimo giro al buio. Infatti quando inizio l’ultimo giro è buio, per fortuna che nel frattempo mi hanno raggiunto l’amico “Gino u’ leng” (Luigi quello alto) e Mariella con i quali decido di affrontare gli ultimi 5 km, fatti su strade di campagna illuminate solo dalla luce della luna (le luci c’erano solo nella zona dell’arrivo/partenza). Finisco con un tempo oltre le 4h30’ ottenendo il mio peggior risultato di sempre! Non sono felice ovviamente del risultato (anche se mi sono posizionato a metà classifica), ma soprattutto sono i dolori che spero passino subito a darmi fastidio. A parte la preoccupazione per la gamba, i pensieri negativi sono attenuati dal fatto di aver ottenuto la medaglia da portare a Francesco, dal fatto che è stata un’ulteriore esperienza, che quando arrivi e ritrovi (o aspetti) gli altri amici è sempre festa.
Forse non sono così deluso anche perché sapevo che prima o poi avrei dovuto pagare il conto. Troppe maratone diceva Franchino già dopo la terza, troppo caldo, troppi allenamenti andati male nell’ultimo periodo e infine quel dolore iniziato già il martedì precedente. Inoltre non tutte le volte una gara va come la immaginiamo, su 42 km può sempre succedere di tutto, più aumentano i km da correre e più aumentano le probabilità che possa succedere qualcosa. Meno male che è successo ad una gara nella quale non avevo obiettivi particolari (se, ad esempio, fosse successo a Roma o a Terni sarei rimasto moooooolto male).
Per quanto riguarda l'organizzazionje della gara devo dire che il pacco gara lascia a desiderare,  pubblico completamente assente, molti punti in cui c’erano presidi di volontari e/o vigili urbani e protezione civile. Assolutamente negativa la qualità e quantità dei ristori. Nei due “extra” c’era solo acqua di dubbia provenienza (puzzava ed aveva un cattivo sapore), in quello dei 5 km oltre la coca cola c’era poco altro ancora, sempre i due ristori “extra” poi sono spariti al calare del sole…
Sul sito l’organizzazione rispondeva che il percorso era pianeggiante tranne un breve strappo, invece era tutta un sali scendi con salite e discese anche importanti e con un leggero strappo pianeggiante!
Spero che questi miei rilievi vengano presi solo come dei punti sui quali riflettere per migliorare la macchina organizzativa per le prossime edizioni.

lunedì 5 maggio 2014

Settimana dal 28 aprile al 4 maggio 2014. 6 Maratona dei Templari.



In questa settimana post maratona ho corso solo due volte…
Il martedì, a due giorni dalla maratona di Rimini ho fatto 40’ di lento rigenerante, giusto per sgranchire un po’ le gambe.
Mercoledì, l’opera di convincimento, iniziata già dal sabato precedente, da parte di Tonino e di Mauruccio ha termine: decido di iscrivermi alla 6 Maratona dei Templari che si terrà il sabato seguente!
Come ho scritto, ho finito la maratona di Rimini molto bene, e nei giorni successivi continuavo a sentirmi bene e a non avere fastidi di nessun genere; insomma, fisicamente mi sentivo bene! Inoltre sapevo che sarei stato in ottima compagnia, poi c’era da festeggiare l’ingresso di Tonino nel “club dei supermaratoneti” ed infine, ma forse non per ultimo, il desiderio di vendetta. Si perché l’anno scorso ho già partecipato a questa maratona e non l’ho finita bene, anzi l’ho finita facendo gli ultimi 10/15 km camminando; quindi ero alla ricerca di un riscatto personale.
Non ho mai corso due maratone così ravvicinate (7 giorni), ma questa volta ho voluto provare e poi molti che conosco ne corrono tantissime una dietro l’altra…
Cmq è deciso: la faccio!
Pertanto in settimana preferisco non correre e riposare.
Il sabato la partenza è prevista per la mattina in maniera da arrivare in quel di Banzi (PZ) per il generoso pasta party. Dopo aver pranzato non ho potuto non accogliere l’invito ad assaggiare una nutella di produzione locale, ma solo 5/6 piccole fettine di pane (erano proprio piccole…), poi un po’ di miele locale e poi… e poi mi sono dovuto fermare perché avevo una maratona da correre.
Mentre ci dirigiamo alla macchina per prendere i borsoni e cambiarci all’interno degli spogliatoi del locale campo di calcio inizia a piovere, o meglio a diluviare, e a grandinare, troviamo rifugio e vediamo con orrore (podistico) che l’acqua arriva al ciglio dei marciapiedi, quasi tutti decidiamo che se continua così non correremo. Per fortuna dopo circa 15 minuti smette di piovere, ed essendo tutte le strade  con pendenze importanti (il paese si trova su una collina) si liberano subito dall’acqua; possiamo correre. Però fa freddo e minaccia di piovere quindi ci vuole anche una maglia termica ed il cappellino con visiera (altri opteranno anche per abbigliamenti più pesanti).
Memore dello scorso anno accendo il garmin mezz’ora prima… questa volta alla partenza è già operativo.
Il percorso è il solito: un giro di quasi 500 metri e 21 giri da poco meno di 2 km, per un totale di 22 passaggi sotto l’arrivo. Il percorso non prevede 1 metro di piano ma tutte salite e discese (di cui una molto ripida, e con la strada bagnata bisogna farla “bene”). Ci sono più di 200 di cambi di direzione e il pavimento è composto da cemento, basalto e sampietrini. Insomma non proprio un percorso facile o veloce!
Non ho scuse ci sono già stato l’anno scorso e so cosa mi aspetta!
Parto, come di consueto, con il ritmo che mi suggeriscono le gambe, anche perché già dopo pochi metri capisco che il garmin “se ne va per i fatti suoi”. Allora meglio correre a sensazione e magari stare un attimino più lento perché non so in effetti cosa la maratona corsa la domenica precedente possa avermi lasciato e soprattutto perché ritengo che con tutti quei saliscendi e con tutti quei cambi di direzione possa essere difficile, almeno per me, tenere un ritmo costante. Capisco da subito che sto tenendo un ritmo tranquillo ma non voglio esagerare, preferisco prendermela comoda. Intanto già dopo i primi giri iniziano i primi doppiaggi, oggi si corre la maratona e la 6 ore, in totale  non saremo più di 200. Preso dal chiacchierare con chi mi sta, di volta in volta, affianco perdo il conto dei giri e mi viene anche il dubbio su quanti giri ci sono da fare in totale. A pochi km dalla fine (durante quello che scoprirò essere il mio penultimo giro) inizia a diluviare e a grandinare, inoltre si alza anche un vento freddo, molti della 6 ore si fermano per cercare riparo e/o per cambiarsi e mettere qualcosa di più pesante. Quando sto per iniziare quello che penso essere il mio penultimo giro, chiedo a quelli della rilevazione quanti giri devo fare, mi rispondono che sto iniziando l’ultimo, meno male perché il freddo e la grandine si fanno sentire, e pensare che l’anno scorso c’era gente che ha messo la protezione solare prima di partire.
Cmq finisco in 3h27’ (anche i primi hanno lasciato una 10ina di minuti sul loro personale), tenendo presente che è la seconda maratona in 7 giorni, che il percorso non è veloce e che, volutamente me la sono presa comoda (non ho voluto forzare), mi ritengo più che soddisfatto. Il fatto di essere in pochi a partecipare alla maratona mi consente anche di piazzarmi nella top ten finale, più precisamente 7° assoluto e 1° SM40, ma ripeto che eravamo pochi…
Peccato per i pochi partecipanti perché questa manifestazione, per come è organizzata, meriterebbe altri numeri. Sicuramente la vicinanza e la quasi concomitanza con altre gare anche più blasonate non ne favorisce la partecipazione.
A mio avviso è una gara ben organizzata, nessun problema di traffico, ristori molto ben forniti presenza di bagni chimici lungo il percorso (se non ricordo male almeno in tre punti diversi), gli abitanti molto ben disposti nei confronti degli “invasori”, riteniamo che tra atleti ed accompagnatori forse superiamo il numero di abitanti!. La gente da casa oltre a fornire ristori “unofficial” prendeva anche le ordinazioni per il caffè che faceva trovare al giro successivo!
Erano previsti anche gli spugnaggi ma ovviamente le 3 postazioni sono rimaste quasi del tutto inutilizzate, mentre l’unico punto ristoro ufficiale sul percorso era sempre ben fornito; nonostante tutto, durante la gara, ho preso solo acqua, ma dopo essermi cambiato (c’era una navetta e/o macchina dell’organizzazione che portava gli atleti agli spogliatoi dove ci si poteva fare la doccia con acqua calda e dove nel frattempo avevano anche acceso i riscaldamenti) sono tornato e mi sono messo “dall’altra parte” ed ho potuto recuperare tutto quello che mi ero perso durante la gara. Non sono stato l’unico ad avere fatto questo pensiero, infatti con il passare del tempo e degli arrivi abbiamo praticamente “banchettato” e le signore, molto disponibili e cordiali, non facevano altro che invogliarci a prendere qualsiasi cosa.
Consiglio vivamente la partecipazione a questa manifestazione! Bravi gli organizzatori e tutti coloro i quali hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.



Io e Tonino allo sprint... dopo il primo giro.

martedì 29 aprile 2014

Settimana dal 21 al 27 aprile 2014. 1 Rimini Marathon.

Non è come credete, quello è l'orario, però prima della partenza pensavo di fare un tempo molto vicino a quello scritto sul display...



In queste settimane sto attraversando un periodo di stanchezza fisica e mentale, quindi questa settimana di scarico, dovuta al fatto che  domenica correrò la mia 4 maratona di quest’anno, va più che bene.
Lunedì 50 minuti di corse lenta, martedì 3x2000 ma anche questa volta non sono andate bene perché ho faticato troppo ed anche questa volta ne ho fatta una in meno, ma come mi ripeto da un po’ (e forse lo faccio solo per autoconvincermi) forse è il cambio di stagione, forse è la mancanza di obiettivi, forse sono i kg in più che oramai mi porto da qualche mese… fatto sta che non mi importa  nulla perché a breve non ho obiettvi “seri”. Mercoledì riposo, giovedì 30’ di  corsa lenta e 2 km “veloci (si fa per dire…) e poi niente più corsa fino alla maratona di domenica.

Lunedì 21/04/2014: 50’ lento (5’02”).
Sensazioni: uscita tranquilla.
Fc media 141 bpm - Fc max 159 bpm.
Martedì 22/04/2014: 25' risc + 3X2000 rec. 600.
Ripetute fatte a: 4'11", 4'16", 4'21" (media: 4'16").
Recuperi fatti a: 5'20", 5'35", 5'32" (media: 5'29").
Media generale 4'51" per 13,65 km.
Sensazioni: metà in salita e altra in discesa. (il primo mille a: 4'12" - 4'17" - 4'25"). Partito stanco sull'ultima non ne avevo più e sentivo anche dei dolorini ed ho desistito da farne un’altra. Cmq se alla fine la media è quella giusta per le “ripetute da maratona”, più in generale non sono soddisfatto.
Fc media 150 bpm - Fc max 180 bpm. La max nei primi minuti
Mercoledì 23/04/2014: riposo.
Giovedì 24/04/2014: 30’ lento + 2 km “veloci” (4'57", 4'04", 4'04", media generale 4'47" per 8, 41 km).
Sensazioni: uscita tranquilla, senza forzare troppo.
Fc media 150 bpm - Fc max 176 bpm.
Venerdì 25/04/2014: riposo.
Sabato 26/04/20114: riposo.
Domenica 27/04/2014: 1° Maratona di Rimini.
Chiuso a 4'34".
Sensazioni: gara tranquilla. New pb!


Km totali: 74,71 in 5H51'33".


1 Rimini Marathon

Prima volta che moglie e figlio mi seguono in trasferta, quindi immagino già che domenica mattina arriverò un attimino stanco in gara…
W.e. lungo e festivo, pertanto con gli altri amici partiamo la mattina del 25 aprile, questa volta tocca andare con la mia macchina e quindi devo guidare per oltre 600 km, poi appena arrivati al casello di Rimini invece di andare in albero ci dirigiamo verso la repubblica di San Marino (lo avevo detto che sarebbe stata una trasferta turistica) dove camminiamo per almeno 4/5 ore; verso l’ora di cena andiamo in albergo e dopo a cena, andremo a dormire verso le 23.30. Il giorno seguente alle 5.00 apro già gli occhi, mi aspetta una giornata impegnativa: portare uno dei bambini più monelli che esistano a Mirabilandia, solo chi ha figli “impegnativi” sa cosa possa significare! Questa volta riusciamo a cenare e tornare in albergo per le 22.30, ma ho le gambe che mi fanno male e tanta stanchezza; vabbè domani me la prendo comoda, fa niente, l’importante è non iniziare a "camminare troppo presto".
Credetemi ero convinto che sarei riuscito a correre solo per 30/35 km e che avrei fatto gli ultimi km camminando.
Appuntamento per la colazione alle 6.30 ma anche oggi alle 5.10 sono già sveglio!
Nei giorni di trasferta a livello alimentare non mi sono comportato in maniera molto seria… e quindi anche la colazione pre-gara non può essere da meno!
Oggi decido di fare un esperimento: correre con gli svolazzini. Ho sempre usato i cosciali, o ciclisti che dir si voglia, questa volta voglio provare questo tipo di pantaloncino con la mutanda interna e quindi anche senza intimo. Ovviamente ho messo la vasellina, oltre che dalle parti delle ascelle anche tra le cosce.
La partenza è situata nel salotto buono della città, nei pressi  dell’arco di Augusto, con i miei amici (siamo in 8 a correre) ci posizioniamo nelle ultime posizioni (non c’è fretta di partire). Io ho un po’ di stanchezza e so di non essere al massimo della forma, credo però di aver acquisito un minimo di esperienza perciò decido di partire a sensazione e di provare a stare con i palloncini delle 3h30’ per poi provare ad accelerare verso la fine e provare a fare il famigerato negative split. Non so perché ma prima di partire ho ancora la convinzione che finirò la gara camminando.
Mentre ancona stiamo ridendo e scherzando sentiamo lo sparo, c’è tanta gente e quindi camminiamo per quei 200/300 metri (non c’è fretta…) che si separano dal tappeto del via. Sulla linea di partenza iniziamo a corricchiare ma già alla prima curva dobbiamo camminare perché c’è un restringimento (non c’è fretta…), poi inizio a cercare di prendere un ritmo adeguato ed inizio la ricerca dei palloncini delle 3h30’, dopo circa 7 km fatti abbastanza veloci chiedo se qualcuno li ha visti e mi rispondono che a pochi metri ci sono quelli delle 3h15’! Nel frattempo passiamo davanti all’albergo che ci ospita mi fermo per abbracciare e baciare moglie e figlio, poi riparto e cerco di raggiungere i palloncini delle 3h15’, che sono a qualche centinaio di metri più avanti. Dopo 5 km li raggiungo e cerco di rimanere accodato al gruppetto, dei quali fa parte un amico e con il quale scambio un po’ di chiacchiere. Riesco a stare con loro fino al km 30 ma i tanti cavalcavia mi spezzano il ritmo e temo di non farcela perciò rallento un attimino, in realtà ad ogni tratto in salita perdevo sempre qualche metro che poi recuperavo con degli allunghi. Sempre perché ero convinto che prima o poi avrei camminato decido di non provare più a recuperarli, cmq volevo tenerli in vista anche perché forse avevo almeno 1 minuto di real time di anticipo da loro.
Nel frattempo i km scorrono senza problemi, ad ogni ristoro solo acqua e gel ai km 20, 30 e 35 (non so se mi danno dei reali vantaggi, secondo me no, però nel dubbio…) un paio di volte ho dovuto anche rallentare per aspettare chi era dietro di me perché non era riuscito a prendere l’acqua al rifornimento e gli ho passato la mia bottiglia.
Al km 39 inizia una leggera pioggerellina rinfrescante, è durata poco ma è stata accompagnata dal vento contrario al senso di marcia. La giornata non è stata caldissima ed il sole spesso era coperto dalle nuvole, quindi il clima era ideale per correre.
Negli ultimi km continuo a superare gente, al km 40 vedo uno dei ristori non ufficiali: un laboratorio di pasticceria aveva messo a disposizione cornetti, krapfen, ecc.. peccato non averne approfittato.
Sul rettilineo finale, inizio a pensare che non c’ho creduto e che forse avrei potuto osare di più, nel frattempo quando iniziano le transenne mi accorgo che ci sono molti bambini allora mi avvicino e do il cinque a tutti tagliando il traguardo con il sorriso e con il pensiero che forse ho fatto un nuovo pb. Infatti cosi è: real time di 3h14’ e personale migliorato di 1 minuto.
Dopo l’arrivo, l’abbraccio con mia moglie e con mio figlio sono stati il premio più bello!
Gara finita bene, oltre che per il tempo soprattutto perché non mi è “pesata”, è stata quasi come un lunghissimo in compagnia e con i ristori, inoltre l’ho finita come si deve, nel senso che dopo il traguardo e nelle ore successive non ho avuto dolori o fastidi, anzi non ho avuto nemmeno stanchezza particolare (ovviamente quella "normale", si).
Visto che è la terza consecutiva che corro intorno a questo tempo posso dire che oramai è un ritmo che sono riuscito a fare mio, e visto che non sto più avendo crisi anche dire che, forse, sto anche imparando a gestirmi per 42 e passa km.
Dai report ufficiali leggo che sono arrivato 73 assoluto su 1.134 finisher, 15 su 218 di categoria e che nonostante abbia fatto la seconda parte della gara più lenta della prima sono avanzato di oltre 40 posizioni. Gli amici mi diranno poi che sono stato il secondo dei pugliesi (ma qui non so dire quanti eravamo, però eravamo un bel gruppetto).
Infine, l’esperimento dei pantaloncini svolazzino è stato superato a pieni voti.
Per me l'organizzazione è stata ottima, ristori forse non proprio ogni 5 km però sempre ben forniti, percorso segnalato bene e traffico automobilistico gestito bene. Qualcuno si è lamentato dei pochi stand, ma questo non dipende dall'organizzazione.
A mio giudizio, per essere stata la prima edizione, l'organizzazione ha superato l'esame a pieni voti e consiglio a tutti di fare questa maratona!




Distanza
Pos.
Pos. M/F
Pos. Cat.
Tempo
RealTime
Parziale
min/Km
Intermedio
21097
119
112
29
01:37:00
01:35:55

4.35
Arrivo
42195
73
68
15
03:15:41
03:14:37
01:38:41
4.38







martedì 8 aprile 2014

Settimana dal 31 marzo al 6 aprile 2014.



In questa settimana ho corso tutti i giorni, tutte uscite che considero “corte”, infatti pensavo di non aver fatto più di 70/80 km e invece ho superato di poco i 100 km.
Ho fatto tre lavori di ripetute un medio e tre uscite brevi.
Il medio in realtà è stata un’uscita a sensazione, ho corso tanto per passare il tempo… non so se avete capito cosa voglio intendere: sono uscito senza un obiettivo di tempo, km e/o altro; ho fatto la prima ora da solo e poi ho incontrato alcuni amici e mi sono aggregato a loro, incurante del fatto che il loro ritmo era più lento del mio.
Le ripetute invece mi hanno dato dei segnali contrastanti: quelle da 2000 sono venute molto più lente di quanto avrei voluto (ma più veloci rispetto agli ultimi mesi), quelle da 500 le ho fatte secondo il ritmo previsto e quelle da 200 più veloci di quanto avrei dovuto. Evidentemente ho qualche difficoltà a mantenere la velocità per lunghe distanze, ma non mi sono mai allenato per la velocità e quindi è un dato normale. Quello che però vorrei capire è quanto possa influire il percorso.
Le ripetute le faccio su un rettilineo dietro casa che presenta una leggera pendenza, tranne quelle da 200 le ho fatte per metà in un senso e poi sono tornato indietro per l’altra metà, cercando di compensare la pendenza (avrò fatto bene?). Quelle da 2000, pertanto, le ho fatte facendo il primo 1000 in (leggera) salita, però questo tratto viene sempre 5/10 secondi più lento del successivo e soprattutto faccio gli ultimi metri in affanno. Con le ripetute da 500 è più facile perché la “salita” (ma forse in realtà è poco più di un falsopiano) è più breve e quindi riesco a gestire meglio il ritmo e soprattutto riesco a “riposarmi” nella seconda parte. Quelle da 200, invece, essendo molto brevi le ho fatte alternate ed infatti tranne che in un paio di casi le “dispari” sono venute più  lente delle “pari” di 2/3 secondi che poi sono i 10/15 secondi che perdo sulle ripetute da 2000. Lo so che quello che ho scritto è un po’ arzigogolato ma vorrei cercare di capire perché le ripetute lunghe non mi vengono come vorrei: sono io che ancora non riesco a gestire certi ritmi su lunghe distanze? E’ il percorso che mi fa perdere quei secondi? Vicino casa non ho altri posti dove fare le ripetute, sia perché ci sarebbero troppe curve sia perché nessun tratto da 1000 o 2000 metri è veramente pianeggiante, dovrei prendere la macchina (rectius: automobile) e spostarmi, ma sinceramente non mi va e poi perderei troppo tempo…
@saverio il quasi ultratrailer ;-) lo so che mi starai deridendo perché le “tue” sono pendenze con dislivelli seri, ma il mio problema, al momento, sono quei 5/6 secondi sulle ripetute medie!



Lunedì 31/03/2014: 25' risc. + 4X2000 rec. 600 + 5' defaticamento.
Ripetute fatte a: 4'07", 4'11", 4'13", 4'11" (media: 4'10").
Recuperi fatti a: 5'18", 5'51", 9'39", 5'19" (media: 6'31").
Media generale 4'55" per 16,23 km.
Sensazioni: metà in salita e altra in discesa. Oggi è stata dura... il terzo recupero l'ho fatto camminando.
Fc media 150 bpm - Fc max 172 bpm.
Martedì 01/04/2014: 1h lento (4'51").
Sensazioni: fa caldo!
Fc media 149 bpm - Fc max 158 bpm. La max nei primi minuti.
Mercoledì 02/04/2014: 25' risc. + 14X500 rec. 300 + 5' defaticamento.
Ripetute fatte a: 3'51", 3'47", 3'52", 3'47", 3'46", 3'49", 3'45", 3'54", 3'51",  3'52", 3'53", 3'52", 3'52", 3'50" (media: 3'50").
Recuperi fatti a: 5'02", 5'02", 5'08", 5'05", 5'04", 5'07", 5'06", 5'09", 5'15", 7'36", 5'01", 5'09", 5'03", 4'57" (media: 5'16").
Media generale 4'39" per 17,30 km.
Sensazioni:. Impegnativo ma non difficile, ritmi secondo tabella. Il decimo recupero fatto quasi tutto camminando, ma forse più per pigrizia che per altro. Metà ripetuta in salita e l’altra in discesa
Fc media 151 bpm - Fc max 171 bpm.
Giovedì 03/04/2014: 1h05’ lento (5'05").
Sensazioni: uscita condizionata dal forte vento contrario in salita (oltre i 30 km/h).
Fc media 149 bpm - Fc max 158 bpm. La max nei primi minuti.
Venerdì 04/04/2014: 40' lento (5’02”).
Sensazioni: forte vento contrario in salita (oltre i 40 km/h) con al prima parte chiusa a 5'31" e la seconda a 4'32", quindi se la media finale dice che è un lento forse in realtà è un progressivo visto che la seconda parte l’ho corsa più veloce di circa 1’ al km (leggera discesa e vento a favore).
Fc media 139 bpm - Fc max 152 bpm.
Sabato 05/04/20114: 30' risc. + 2X(8X200 rec. 200) rec. tra le serie 1000.
Ripetute fatte a: 3'38", 3'21", 3'26", 3'19", 3'38", 3'25", 3'26", 3'23", (media: 3'27").
Recuperi fatti a: 5'40", 5'24", 5'44", 5'23", 5'24", 511", 5'34", 5'11" (media: 5'26").
1000: 4'57"
Ripetute fatte a: 3'27", 3'34", 3'47", 3'34", 3'23", 3'19", 3'28", 3'25", (media: 3'29").
Recuperi fatti a: 5'11", 5'26", 5'34", 5'05", 5'46", 510", 5'32", 4'48" (media: 5'19").
Media generale 4'50" per 14,01 km.
Sensazioni: dispari in salita e pari in discesa. Uscita allegra, ritmi più veloci rispetto alla tabella, senza particolari difficoltà.
Fc media 147 bpm - Fc max 174 bpm. La max nei primi minuti.
Domenica 06/04/2014: 19 km lento.
Chiuso a 5'07".
Sensazioni: uscita tranquilla e senza obiettivi. La prima ora da solo poi ho trovato un gruppo di amici a mi sono aggregato a loro rallentando...
Fc media 138 bpm - Fc max 149 bpm.

Km totali: 100,19 in 8H13'09".


Credo che sia facilmente comprensibile e quindi non traduco :-)


 Qeusta immagine anche per ricordarmi che devo perdere qualche chilo!

mercoledì 26 marzo 2014

Settimana dal 17 al 23 marzo 2014. XX Maratona di Roma.



..and the winner is…

Questa settimana è quella della “Maratona”, quindi lunedì corsetta facile di un’ora, martedì avrei dovuto fare 4x2000 ma alla terza mi sono fermato perché i tempi continuavano a peggiorare e la stanchezza ad affiorare, mercoledì riposo, giovedì mezz’ora di corsa lenta più due km veloci (e forse è la prima volta che li faccio così veloci!), venerdì e sabato, ovviamente riposo (se così si può dire).

Lunedì 17/03/2014: 1 h lento (5’13”).
Sensazioni: solita uscita mattutina... anche se alle 6 c'è già luce.
Fc media 137 bpm - Fc max 164 bpm. La max nei primi minuti.
Martedì 18/03/2014: 20' risc + 3x2000 rec. 1000.
Ripetute fatte a: 4'15", 4'19", 4'21" (media: 4'18").
Recuperi fatti a: 5'05", 5'12", 5'11" (media: 5'09").
Media generale 4'46" per 14 km.
Sensazioni:. partito già con una sensazione di stanchezza, infatti le ripetute sono venute troppo lente (più ne facevo e più rallentavo) ed allora inutile continuare, invece di farne 4 ho desistito e ne ho fatte solo 3. Metà ripetuta in salita e l’altra in discesa
Fc media 156 bpm - Fc max 178 bpm. La max nei primi minuti.
Mercoledì 19/03/2014: riposo.
Giovedì 20/02/2014: 30' lento + 2 km veloci.
Chiuso a 4'50", 3'56", 3'57".
Media generale 4'39" per 8,82 km.
Sensazioni: uscita brillante, non ricordo di aver mai fatto i 2000 sotto i 4'/km!
Fc media 151 bpm - Fc max 172 bpm.
Venerdì 21/03/2014: riposo.
Sabato 22/03/20114: riposo
Domenica 23/03/2014: XX Maratona di Roma.
Chiuso a 4'37".
Sensazioni: pioggia, umidità e vento, gambe non brillanti da subito, alla fine non ho avuto la crisi ma non riuscivo a correre come volevo (sempre perché gambe dure). Ho corso a sensazione. 1° T46.

Km totali: 77,59 in 6H07'31".


XX Maratona di Roma

Per me, Roma è da sempre una delle città più belle al mondo, l’unica che, nonostante ci sia stato migliaia di volte, riesce sempre ad emozionarmi, basta questo per rendermi speciale la partecipazione a questa gara.
Mi ero posto degli obiettivi, rigorosamente in quest’ordine: finire bene, sotto le 3h30’, arrivare tra i primi 1000 e provare a tornare nuovamente sul podio dopo che l’anno scorso arrivai secondo T46 (mi accontento anche del terzo posto). Qualcosa non è andata come volevo ma qualcos’altro si, anzi più che "si" direi che il mio sogno podistico si è avverato. Ognuno di noi credo che si ponga degli obiettivi raggiungibili e poi in cuor suo ha anche degli obiettivi che magari non dice perché ritiene difficilmente realizzabili…
Il sabato mattina si parte (finalmente) per Roma, dove (finalmente) correrò la mia seconda maratona capitolina nonché la mia decima in un anno e mezzo. La compagnia è bella e numerosa, siamo infatti due pullman. L’unica cosa negativa la scoprirò al momento di dormire: un lato, fino ad  ora a me nascosto, del mio amico e compagno di stanza, “Mauruccio”. Ma porca miseria, come caspita si fa a russare così forteeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Vabbè andiamo oltre…
Arriviamo a Roma poco dopo le 14.00 ed andiamo subito all’expo a ritirare i pettorali. Dopo aver fatto la fila sia per entrare all’expo sia per il ritiro vero e proprio vedo dalla faccia della ragazza addetta che c’è qualcosa che non va: il mio pettorale non si trova… iniziamo bene…
Dopo qualche minuto e qualche telefonata mi portano a ritirare il pettorale da un’altra parte dove non c’è confusione e dove posso scegliere con comodo la taglia della maglia tecnica… beh si un trattamento da tRop runner! E qui è d’obbligo un ringraziamento particolare ad Andrea Filomia ed ai vertici fispes, sempre disponibili e gentili.
Dopo l’expo il pullman ci porta in albergo dal quale 5 minuti dopo stiamo già uscendo per fare un po’ di turismo e per andare a vedere la zona partenza/arrivo, ci sono ancora i lavori in corso e passiamo anche davanti al podio… ah si, sognare è lecito ed è gratis!
Dopo mi allontano per raggiungere gli amici di runningforum e del relativo gruppo su whatsapp. Nel frattempo è già arrivata l’ora di cena ed io devo raggiungere altri amici per mangiare qualcosa e per poi tornare in albergo a dormire.
La sveglia alle 6 ma già dalle 5 sono sveglio, sono emozionato ma non nervoso, per la colazione dovremo aspettare fino alle 6.30. Così come per Terni, ho mangiato, già dai giorni precedenti, un po’ di più ed anche la colazione con the, fette biscottate e miele si è poi conclusa con un bel cornetto!
Le previsioni portavano pioggia e vento e quindi nello zainetto ci metto un sacco di roba, solo che quest’anno è più piccolo e quindi bisogna rinunciare a certe cose. Ad esempio giubbotto e tuta insieme non entrano, preferisco lasciare in albergo il primo.
Arrivo in ritardo quindi devo lasciare lo zainetto sul camion normale e non allo stand.
Mi trovo davanti all’ingresso delle gabbie e, grazie al tempo fatto registrare a Terni, posso entrare nella seconda griglia... che poi è la prima degli “esseri umani”. Infatti sono vicinissimo al via.
Dal momento del deposito borse aveva iniziato a piovigginare e per prudenza avevo “indossato” un bustone di plastica, ma una volta entrato in griglia ha iniziato a diluviare, e lo ha fatto fino a pochi secondi dal via. I risultato è che siamo partiti tutti bagnati fradici e infreddoliti.
La voce degli speaker, la musica degli Europe con ”The final countdown” a scandire i secondi che ci separano dal via e poi finalmente lo sparo e finalmente i gladiatori sono pronti per aggredire le strade di Roma!
La tattica era quella di provare a stare con i palloncini delle 3h’15, ma già dai primi metri mi rendo conto che non sarà facile raggiungerli, infatti rimango imbottigliato in mezzo al traffico, anche perché c’e da guardare a terra perché le strade sono bagnate e le buche potrebbero essere nascoste dall’acqua, i primi km poi sono tutti sui sampietrini e se c’è qualcosa di peggio di un sampietrino è proprio un sampietrino bagnato! Cmq bisogna correre, decido di non affannarmi per cercare di raggiungere i pace maker e di correre a sensazione, l’ho già fatto a Terni e mi sono trovato bene. Mi impongo di non guardare il garmin se non ai 10 km alla mezza ed ai 32.
Da subito mi rendo conto che le gambe sono dure e che non “girano” come vorrei, e siamo ancora ai primissimi km. All’ottavo km ho paura che possa venirmi qualche dolore strano o peggio ancora alla bandelletta. È ancora troppo presto e poi non si può e non si deve pensare negativo, perciò mi metto con calma a seguire il ritmo che le mie gambe mi dettano e cerco di godermi il paesaggio, quel paesaggio che solo Roma può offrire. Possono sembrare frasi fatte, ma ogni scorcio di Roma è suggestivo e fantastico. Quando si sbuca su via della conciliazione e mi trovo il Vaticano di fronte mi vengono i brividi, vedo runners inginocchiarsi e pregare, altri piangere. Anche il mio amico Tonino che si definisce agnostico mi dirà poi di essersi emozionato. L’anno scorso questo tratto non c’era, con il senno di poi posso dire di essermi perso la cosa più emozionante di tutti i 42 km: per chi non lo sapesse sono cattolico praticamente, però vi dico fate Roma e poi ne riparliamo!
Poi sono anche di parte perché sono innamorato di questa città, infatti anche il passaggio all’acqua acetosa che tutti dicono essere brutto perché non c’è nessuno e non ci sono grandi cose da vedere a me è piaciuto. E poi il “non c’è nessuno” a Roma significa che invece di avere migliaia di persone che ti incitano ne hai solamente qualche centinaio…
Sono così rapito dalla città e dalle sue bellezze che non ho fatto fatica a non guardare il garmin, però quasi dimenticavo di prendere i gel. Si questa volta ne ho portati 3 e li prendo al 20, al 30 ed al 35 km e, come al solito, a tutti i ristori solo acqua.
Essendo asino in matematica, non riesco nemmeno a fare i conti anche perché il garmin segna più di quanto riportato dai cartelli ufficiali, quindi al passaggio alla mezza e me portava già quasi 22 km, capisco che le indicazioni del garmin sono sballate e quindi meglio lasciar perdere e continuare a correre “come viene” tanto lo avevo già capito dia primissimi km che oggi non è giornata per fare il tempo.
La tanto temuta, e prevista, pioggia torrenziale incessante non c’è stata, però ogni tanto faceva qualche scaricata, che devo dire la verità non mi ha dato fastidio, forse perché ero nella trance della corsa (non quella agonistica!), il vento  in alcuni tratti invece ti faceva sentire veramente freddo, poi c’era anche un alto tasso di umidità e quindi in alcuni tratti faceva caldissimo. Diciamo, quindi, che non ci siamo fatti mancare (quasi) niente. Ed infatti questa mutevolezza atmosferica e le previsioni metereologi che hanno posto molti di noi in difficoltà sul tipo di abbigliamento da utilizzare in gara. Io ho optato per i soliti ciclisti con maglia termica a maniche corte e canotta sociale e per la prima volta in vita mia ho corso con il cappellino (mai usato nemmeno in allenamento). Probabilmente mi è servito durante la pioggia, ma cmq posso affermare che non mi ha dato fastidio.
Verso il km 35, visto che le gambe non giravano sin dall’inizio, mi inizio ad aspettare la crisi, il crollo, qualche dolore invece… si è vero che alla fine la media è stata di qualche secondo più lenta ma l’unica cosa di negativo è che quando ho provato ad accelerare non ho avuto risposta dal mio corpo e quindi me ne sono andato fino alla fine con il mio passo.
Dura l’ultima salita quasi al km 42 ed ancor più difficile la successiva discesa in curva sui sampietrini bagnati: molta gente è caduta e gli addetti arano in mezzo alla strada per segnalare le buche e le pozzanghere e per dirci di rallentare.
Finalmente arrivo al traguardo ed anche questa volta riesco a stare sotto i 200’: 3h18’ di real time, quasi non ci speravo.
Percorso, a mio avviso, impegnativo con tanti saliscendi (ma si sa che Roma è costruita su 7 colli), con 77 cambi di direzione, con sampietrini (bagnati) e con meteo non favorevole. Il paesaggio, le emozioni, la gente e l’aria che si respira solo a Roma però mettono in ombra gli aspetti negativi!
Dopo il traguardo, il ritiro della medaglia e dello zainetto, però mi manca ancora qualcosa: devo sapere come mi sono classificato nella categoria T46.
Riesco a trovare l’ottimo Tonino, che oggi è giustamente arrivato un paio di minuti prima di me, e gli dico di accompagnarmi nella speranza che debba fare qualche foto… beh da quando ho iniziato a correre avevo il desiderio di correre la maratona di Roma e dopo l’exploit dell’anno scorso sognavo segretamente (non l’ho mai detto nemmeno a mai moglie) di arrivare primo e di poter dire “ho vinto la maratona di Roma”.
Amici CI SONO RIUSCITO: 1° di categoria T46!!!
Non riesco a descrivere l’emozione quando lo speaker (non uno qualsiasi ma quello della maratona di Roma!) annuncia il mio nome come vincitore di categoria, mi vengono a prendere i centurioni e mi portano sul  podio, dove non so chi mi premia, ma ero troppo emozionato, con la coppa e con la corona di alloro.
Non è la prima volta che vado in premiazione sia come t46 sia come master fidal, ma non mi sono mai emozionato così, mi stava per scappare una lacrimuccia.  Hey è sempre una IAAF gold label.
Adesso è l'ora dei rignraziamenti...: alla mia famiglia che mi sopporta, alla mia società che non rompe le scatole ed al coach Franchino che sopporta tutte le mie domande stupide, tra un po’ arriverò anche a chiedergli che mutande devo mettere!
Grazie anche agli amici che leggono il blog, che commentano e mi danno consigli, suggerimenti e che mi spronano anche via mail, whatsapp o di persona.
Prima di finire ancora un paio di cose. Qualche malelingua mi chiede perché a volte sono solo nelle foto in premiazione. Beh non è perché sono l’unico a correre ma perché per essere premiati bisogna arrivare entro una determinata ora; ad esempio, a Roma erano le 12.30: “Parteciperanno alla cerimonia ufficiale di premiazione i primi tre atleti appartenenti alle categorie sopra elencate che taglieranno il  traguardo entro le ore 12,30.” http://www.maratonadiroma.it/?p=regolamento#premi_individuali
Al momento le altre classifiche non sono ancora uscite pertanto non posso mettere quella della mia categoria.

Emozione

Possibile che riesca a fare tutta quella strada?

Mauruccio, Tonino e io

Appena sbucato su via della Conciliazione

Ancora pochi metri ed è fatta!

Con il Segretario Fispes

Con gli angeli custodi degli atleti disabili

Grazie Andrea!


Scusate se ne metto un'altra :-))))))
A casa!

mercoledì 19 febbraio 2014

Settimana dal 10 al 16 febbraio 2014. 4 Maratona di San Valentino.



Solitamente lo scrivo alla fine ma questa volta credo di averla combinata grossa e non riesco ad aspettare: 3h15’!


Settimana con sole tre uscite, una di lento, una con 3 ripetute da 2000 recupero 1000 ma con fortissimo vento contrario (40 km/h) e quindi tempi poco indicativi, ed ultima uscita pre gara con 30’ di lento e 2 km veloci, l’importante era non stancarsi e recuperare bene dalla maratona (con pb) fatta due settimane prima.

 Lunedì 10/02/2014: 50' Lento (5'08").
Sensazioni: tranquilla uscita serale caratterizzata dal forte vento contrario in salita.
Fc media 141 bpm - Fc max 151 bpm.
Martedì 11/02/2014: 20' risc. + 3x2000 rec 1000
Ripetute fatte: 4'26", 4'29", 4'36" (media: 4'30").
Recuperi fatti a: 5'08", 5'22", 5'22" (media: 5'17").
Media generale 4'54" per 13,16 km.
Sensazioni: metà di ogni frazione in salita e altra in discesa. Fortissimo vento contrario in salita (40 km/h). Infatti i 1000 in salita li ho fatti a 4'46"-4'52"-5'09", inutile continuare...
Fc media 153 bpm - Fc max 172 bpm.
Mercoledì 12/02/2014: riposo.
Giovedì 13/02/2014: 30' lento + 2 km veloci (4'55" – 4’02” – 4’04”, media generale 4’44”).
Sensazioni: meglio stare leggeri e riposare...
Fc media 153 bpm - Fc max 172 bpm.
 Venerdì 14/02/2014: riposo.
Sabato 15/02/20114: riposo
Domenica 16/02/2014: 4 Maratona di San Valentino (Terni).
Chiuso a 4'49".
Sensazioni: gradiose!!!
Percorso: Ferentillo, Arrone, Terni, Narni, Terni.

Km totali: 74,88 in 5H54'52".


4 Maratona di San Valentino (Terni) – 16 febbraio 2014
(questa volta mi sono dilungato un po’, però avevo tante cose da dire… e pazienza se  secondo me non sarete in molti a leggerlo tutto)


Ho così tante cose da dire che non so da dove iniziare… beh ovviamente dall’inizio!
Mettete 54 persone in un pullman di cui circa 34 animali da gara, meno male che per alcuni c’erano le mogli ed i figli altrimenti la situazione sarebbe arrivata ad ancor più bassi livelli, altro che gite scolastiche! In queste condizioni, nonostante la partenza all’una di notte sul pullman è stato difficile dormire, i più bravi sono riusciti a farsi 3/4 ore (io poco più di tre e nemmeno continuative). Arrivati a Terni e lasciati  i borsoni in albergo, ovviamente, si va a fare i turisti e si cammina fino a metà pomeriggio (secondo molti abbiamo camminato per più di 15 km), siamo nel paese di San Valentino, nella settimana a lui dedicata e quindi le strade erano piene di bancarelle, c’era anche la festa del cioccolato e poi c’era da vedere la basilica, da girare per il centro cittadino: tutto a piedi. Dopo un breve e fugace pranzo (ma non so se così si possono definire due pezzi di focaccia), invece di rientrare in albergo si prende uno degli autobus gratuiti messi a disposizione ed andiamo a visitare le Cascate delle Marmore. Nel frattempo mi “esce” un dolore dietro entrambe le cosce, forse sto camminando troppo ma sono venuto fin qua e di certo non voglio perdermi certi spettacoli! I meno preoccupati sono quelli che il giorno dopo affronteranno la mezza noi altri invece ci preoccupiamo ma non troppo… cmq sta arrivando la sera ed è il caso di passare in albergo per una doccia e poi passare al pasta party. Qui forse l’unica sbavatura di una macchina organizzativa, ad avviso di molti, perfetta: l’orario previsto erano le 19.30 ma alle 20.15 ancora niente, infatti la (lunga) fila che si era creata per entrare nell’area predisposta per la cena mano a mano si è andata assottigliando perché molti di noi hanno deciso di andare a mangiare in qualche ristorante/pizzeria. Confrontandomi con l’amico Angelo, e parlandogli delle mie crisi dai km 38 di tutte le maratone corse fino ad ora emerge che forse potrebbe essere un problema di scarsa alimentazione. Decido di ascoltarlo e di mangiare qual cosina in più (normalmente non mangio tanto, ma solo perché non ho mai molta fame). Finalmente verso le 23.00 riesco ad entrare nel letto, dove mi addormento immediatamente, fino a quando la sveglia non mi ricorda che sono le 6.30 di domenica mattina e che bisogna andare a fare colazione. Anche qui, memore del suggerimento di Angelo, oltre alle solite fette biscottate con miele decido di aggiungere un bel cornetto (vuoto, non ho avuto il coraggio di riempirlo con la nutella…). Poi subito in camera a vestirsi, dove a causa un inizio di raffreddore e dell’allergia, che solitamente mi assale in questo periodo, prendo una bustina di aulin (un’altra l’avevo presa la sera prima di andare a dormine). Mentre mi vesto prendo atto del fatto che i dolori dietro le cosce ci sono ancora… Mentre stiamo per salire sulla navetta che ci porterà al via (situato in altro comune) mi accorgo di non aver preso il garmin, quindi corsetta fino all’albergo per recuperarlo e poi via verso Ferentillo, dove ci sarà la partenza della maratona e della mezza maratona (che quest’anno è anche campionato nazionale fispes e dove ne approfitto per chiarire alcune cose, ma questo è un altro discorso).
Sul pullman mi sembra di sentirmi ancora stanco e quei doloretti ho paura che possano essere indicatori di un qualcosa di non bello.
Solita crisi per capire con quale tenuta correre, opto per il cosciale/ciclista (non so come lo chiamate), maglia corta termica e canotta sociale. Un minuto prima del via poi toglierò la maglia termica perché fa caldo!
Riesco anche a scambiare due parole con l’amico Marco di runningforum, con il quale vorremmo fare lo stesso tempo finale, ma con tattiche diverse, anche se quella mattina la sua mi sembrava la più sensata, almeno fino al momento dello sparo…
Qualche minuto prima della partenza scopro che ci sono tre griglie e che io sono stato messo in una griglia con gente con tempi oltre le 3h30’ e vicino ai palloncini delle 4 ore. Per mia fortuna, non si trattava di vere e proprie griglie quindi sono riuscito a posizionarmi qualche metro più avanti. Ciò è servito a poco perché, come spesso succede, oltre che dai top runner le prime file sono occupate da gente molto lenta (e se lo dico io, figuratevi di che ritmi sto parlando), infatti il primo km è stata una corsa per uscire dalla folla.
Stranamente dopo lo sparo mi è calata una calma ed una consapevolezza mai provate prima.
Sapevo che la prima metà gara era favorevole per via del dislivello negativo quindi ho deciso di improvvisare.
Come avevo detto e scritto, l’obiettivo era di provare a stare intorno alle 3h’20”, pertanto sarei partito 4/5 secondi più veloce del ritmo gara previsto, e poi avrei cercato di gestire la gara nella seconda parte… in attesa della mia crisi del km 38! Già da subito mi rendo conto che c’è qualcosa che non va: decido di far correre le gambe e di scollegarle dal cervello e dopo i primi km mi rendo conto di viaggiare 10” sotto il ritmo gara previsto, mi dico “vabbè al momento non mi sto sforzando, anzi i dolori sembrano essere passati, l’importante è non scendere sotto i 4’30” di media; accumuliamo un po’ di vantaggio da gestire nella seconda parte”.  Forse mi sarei dovuto preoccupare perché i primi km in quel di Arrone erano tutti saliscendi però erano solo i primi km e si poteva rischiare…
Lo so in maratona una persona sana di mente non dovrebbe fare un ragionamento del genere, però avevo già fatto il personale 15 giorni prima, e soprattutto mi piaceva l’idea di correre a sensazione. Si forma subito un gruppetto di 4/5 persone ed io provo a tirare per un km per poi rientrare sperando che gli altri facciano lo stesso. Ma dopo 4/5 km vedo che nessuno mi da il cambio ed anzi dopo il 12 km, quando stiamo passando sotto le cascate (da sole valgono il biglietto!), laddove la discesa inizia a farsi sentire questi allungano e se ne vanno, io invece decido di non esagerare anche perché non ho mai corso più di 30 km sotto i 4’30” e tutti i lunghissimi li faccio a 4’45”/4’55”, è vero che ho deciso di correre a sensazione ma la sensazione dice anche di non esagerare… cmq ho ben impresso volti e maglie di quelli di questo gruppetto.
I primi 20 km scorrono tranquilli fino a Terni dove già sul rettilineo delle acciaierie troviamo ad aspettarci il vento!
Entrati a Terni gli amici della 21 girano verso il centro mentre noi proseguiamo per l’altra parte della città, sulla strada che ci porterà fino a Narni.
Al momento del bivio mi viene l’angoscia da solitudine del maratoneta, eh si perché ho paura di restare da solo, come al solito, e di dovermi fare l’ultima metà gara in solitaria… che palle! Invece vedo in lontananza quel gruppetto di cui sopra… avranno un poco più di un km di vantaggio, chiedo alle gambe se secondo loro possiamo farcela e loro mi dicono di provarci, che sarà dura ma che dobbiamo provarci, c’è una vendetta da portare a termine! (lo so, è da esauriti; però quando mi trovo a correre da solo mi aggrappo a qualsiasi stronzata che mi passa per la testa!). Piano piano, quindi, inizio a cercare di riprenderli; intanto il vento e le salitelle "spezzagambe" si fanno sentire: prendo il primo gel nella speranza che possa fare qualcosa (ma va bene anche un effetto placebo); più o meno al km 26 si attacca una piattola che mi rimane incollata per circa 3 km, e poi allunga lasciandomi da solo; nel frattempo mi rendo conto di superare alcuni Signori maratoneti (gente che, quando l’ho incrociata, ho sempre ammirato) ed è quindi il caso di vedere il garmin. Per mia fortuna non si sposta dal 4’33”/4’34” di media: bene continuiamo così! Poco prima del km 30, dalle parti di Narni, c’è un lungo rettilineo con alla fine un giro di boa e li vedo, ovviamente già sulla via del ritorno, gli amici Tonino ed Angelo, avranno più di un km su di me e siamo già al trentesimo… penso: moh Savè stai proprio andando forte, dai, dai!!!
Ecco, però,  che dopo qualche metro mi vengono dei forti dolori alle braccia, come delle scosse, sicuramente pago il fatto di non avere una muscolatura sviluppata agli arti superiori, ma ci sono pochi esercizi che posso fare e sinceramente non ne faccio nessuno, anzi da quando ho iniziato questa tabella (11 settimane fa), non ho fatto nemmeno gli addominali e soprattutto (per mia fortuna) non ho più fatto stretching (da quando non lo faccio più non ho più avuto nessun dolore/fastidio!). Dopo un paio di km con questi dolori (facevano veramente male, male), non so come ma, si sono attenuati.
Dopo qualche minuti prendo Tonino “lo scarso”, che in realtà  quel giorno non stava bene, e vedo sempre più avvicinarsi sempre di più quelli del gruppetto, mentre la piattola non la vedo nemmeno sul lungo rettilineo. Dal km 32 al 35 riprendo tutti i componenti del gruppetto, che nel frattempo si era sfasciato.
Al km 35 prendo il secondo ed ultimo gel, mentre, come al solito, a tutti i ristori solo qualche sorso di acqua.
Intanto si arriva dalle parti del cimitero dove inizia la parte più dura: quasi tutta solo salita e, nonostante questa, riesco anche a raggiungere e superare agevolmente la piattola! Vendetta compiuta, adesso bisogna trovare altri stimoli, perché sta per arrivare il km 38 che per me significa crisi.
Nel frattempo siamo rientrati a Terni e si corre nelle vie cittadine con molte curve e quindi non riesco a vedere nessuno davanti a me, la strada e sempre in salita e gli ultimi 2/3 km, scopro che, saranno anche di sanpietrini: che faccio? Ho già corso per tanto tempo solo, inutile negare che i continui cambi di direzione e brevi salite spezzano il ritmo, però decido di aggredire la crisi e di provare a spingere, si ad aumentare il ritmo! Verso il km 40 mi vedo sbucare Angelo, che aveva sbagliato strada, “no, non posso fermarmi devo continuare, se mi fermo sono perso!”, continuo per la mia strada, leggendo i cartelli km 40, km 41, mentre il km 42, sembrava tardare ad arrivare… nel frattempo continuo a superare gente (dal parziale del km 30 risulterà che ne ho superate 25!)ed a pochi metri dall’arrivo supero anche una donna, sinceramente mi sento un po’ in colpa (dopo l’arrivo le chiederò scusa), ma mancano poche centinaia di metri all’arrivo e non posso fermarmi. Finalmente arriva anche il cartello del km 42, li mi rendo conto che forse sto per fare una cosa che mai avrei pensato, allora continuo a spingere (infatti il garmin poi dirà che ho fatto gli ultimi 3 km a 4’27”-4’35”- 4’30”), a pochi metri dall’arrivo vedo, finalmente, il crono ufficiale fermo (ancora) sulle 3h15’ (dico: treoreequindicimuniti!!!!! ), ho il tempo di passare dal nostro presidente per ritirare il mitico cartello che ci accompagna in tutte  le manifestazioni e di tagliare il traguardo con il cartello ed il sorriso!
Chiudo in 67esima posizione su  635 arrivati e 16esimo di categoria su 84.
Nonostante tutto dopo la gara non ho accusato nessuna stanchezza, dolore, affaticamento, crisi… quindi doppio risultato raggiunto: maratona corsa e finita bene (quello è l’importante) e per questa volta anche uno straordinario (per me) personale; migliorato di 11 minuti il precedente di, solo, due settimane fa.
Mamma mia che impresa! Un risultato cronometrico che mai mi sarei aspettato di poter raggiungere in vita mia! Ero sinceramente convinto di poter stare intorno alle 3h20’, speravo 3’19’59” (giusto per stare sotto i 200 minuti), ma di arrivare a fare 3h15’ non me lo sono mai sognato!
E’ vero che la tabella che ho seguito aveva come previsione finale 3h16’, però io l’avevo ritarata sulle 3h’20, è anche vero che ho sempre fatto tutti i lavori più veloci di quanto previsto dalla tabella, ma è anche vero che non avevo mai corso un lunghissimo sotto i 4'45” di media e poi dal lunghissimo mancavano comunque altri 5/6 km per finire una maratona, e tutti sappiamo quanto duri siano gli ultimi km di una maratona!
Tra le tante cose che mi hanno sorpreso di me, è stata la naturalezza (o la poca accortezza) con la quale mi sono detto sin dai primi metri “cambio strategia e lascio andare la gamba” fino a dove arrivo, quando sono arrivato alla mezza e pensavo a quello che io chiamo la solitudine del maratoneta ho avuto la forza di trovare degli obiettivi intermedi, ma soprattutto non ho pensato a risparmiarmi, nel senso che alle altre gare mi dicevo di non forzare troppo per non arrivare agli ultimi km stanco e senza energie. Questa volta non mi sono proprio posto il problema, bisognava correre e stare verso il limite basso della zona comfort! Mi sono meravigliato anche del fatto che non ho avuto la crisi del km 38 (ma li sicuramente ha avuto ragione Angelo: i giorni prima della gara devo mangiare di più!), e che anzi sono riuscito ad accelerare il ritmo!
Diciamo che vista così ho fatto il contrario di quelle che sono le classiche raccomandazioni in vista di una maratona: ho mangiato di più (ma non solo propriamente cibo sano: focaccia, cornetto…), il giorno prima ho fatto il turista ed ho camminato e mi sono stancato parecchio, mi sono presentato al via con qualche kg in più rispetto al mio peso normale, sono partito con oltre 10 secondi in meno rispetto al ritmo gara previsto (e provato nei lunghissimi);  insomma se l’avessi letto da qualche altra parte avrei detto: un esempio da non seguire.
Il giudizio sulla gara: bello il percorso soprattutto la prima parte, quando si passa dalle cascate (ovviamente mi riferisco al paesaggio), facile da correre con poche curve e tutte negli ultimi km, ottimi i ristori anche quello post gara, bella l’idea di mettere a disposizione i pullman gratuiti per visitare il territorio ed ovviamente biglietto gratis alle cascate. Bravi i pacers che sono riusciti a portare a termine il loro compito nei tempi prestabiliti. Percorso ottimamente presidiato dai vigili urbani e dai tantissimi volontari. Percorso ben segnalato sia con i cartelli ad ogni km sia con le frecce segnate sull’asfalto; forse solo in un punto (dove si è perso Angelo, ma so che non è stato l’unico) bisognava segnalare meglio e mettere almeno un’altra persona visto che il vigile era impegnato e deviare il traffico automobilistico. Ottima organizzazione in tutto e per tutto, non trovo elementi di sbavatura se non il pasta party iniziato con ritardo, ma può capitare e comunque chi c’è stato mi ha detto che anche quello meritava.
Un grazie a Marcello ed tutto il suo staff!
Ah giusto per concludere il discorso fispes, qualche mese fa e ne erano usciti con una cosa del tipo “puoi correre 200, 400, e 10.000 metri” il resto no. Adesso posso correre anche le mezze e le maratone però i miei risultati sono omologabili a livello nazionale ma non internazionale, cmq dopo aver parlato, per la prima volta, direttamente con i dirigenti fispes forse hanno ancora qualcosa da rivedere. Intanto domenica alla maratona gli organizzatori hanno fatto una speciale classifica, riunendo tutte insieme in un unico gruppo tutte le varie categorie; non ha senso lo so, però eravamo pochi iscritti…ed anzi sono stati veramente gentili. Pochi iscritti perché in contemporanea, la mezza assegnava i titoli nazionali di categoria: tanto per cambiare ha vinto il campione del mondo ed olimpico, che è uno veramente forte (con i miei tempi sarei arrivato secondo…), e quindi ho preso il primo posto tra tutte le categorie presenti!
Non è una classifica ufficiale però è la prima volta che arrivo primo, ed è comunque una soddisfazione.
Peccato solo che al rientro a casa Francesco si era già addormentato (questa volta non ha resistito), però quando il giorno dopo (o forse dovrei dire qualche ora dopo) la sveglia ha suonato per ricordami che dovevo andare a lavorare si è precipitato nel lettone per avere la sua medaglia!

Un po' di relax dopo la corsetta...

Il meritato messaggio dopo la gara

Con Marcello, organizzatore della Maratona

Presidè dammi il cartello!!!

Pochi metri ancora...

Il taglio del traguardo con il mitico cartello!

La bellissima medaglia

Scusate la vanità e la modestia...
Alcuni degli "animali" con le famiglie.


Con uno degli orgogli della città di Bari: la birra Peroni!

Non sapevo che bisognasse fare tutte ste foto...



Meno male che nessuno mi ha spinto...

Alcuni animali prima della partenza...



Ciao Mari...